Gli iscritti del M5s venerdì 20 settembre si esprimeranno su Rousseau sul patto con il Pd in Umbria. Dalle 10 alle 19 di venerdì, si legge sul Blog delle Stelle, gli iscritti voteranno sul “patto civico per l’Umbria, ovvero sulla possibilità di sostenere alle Regionali un confidato presidente civico con il sostegno di altre forze politiche”. Un candidato, si sottolinea, “fuori dalle appartenenze politiche”. Come sempre potranno votare solo gli iscritti a Rousseau da almeno sei mesi.

Tra i nomi che fanno oggi i giornali c’è quello della presidente di Terna Catia Bastioli e amministratrice delegata di Novamont. Dopo il rifiuto dell’imprenditore Brunello Cucinelli e il fugace passaggio dall’alba al tramonto dell’ipotesi del procuratore generale della corte d’appello di Perugia Fausto Cardella, il nome della manager di Foligno potrebbe essere il punto di caduta di un patto “civico” appunto tra M5s e Pd. Bastioli – secondo i giornali proposta dal capo del M5s Luigi Di Maio – diventò presidente di Terna, infatti, su input del governo Renzi e quindi potrebbe essere sostenuta tra entrambi i partiti del governo nazionale. Un’altra delle ipotesi in campo è quella della sindaca di Assisi Stefania Proietti. Secondo il deputato umbro Filippo Gallinella, “è Stefania Proietti il nome che dovremmo sostenere con o senza il Pd. E’ un’ingegnera, vicina alle tematiche ambientali. Non può che avere la mia simpatia”.Per il centrodestra è candidata la senatrice Donatella Tesei, che fino a maggio è stata sindaca di Montefalco, in provincia di Perugia.

Al momento però il Blog delle Stelle non fa nomi. Anzi, la formula è la seguente: “In caso di accoglimento di tale proposta, dovrà essere individuato il candidato a cui attribuire le facoltà che il ‘Codice Etico’ del MoVimento 5 Stelle attribuisce solitamente al candidato presidente della Regione”. “Pertanto – si legge – acquisito il parere favorevole del Comitato di Garanzia, l’ultimo paragrafo dell’art. 5 del ‘regolamento per le regionarie dell’Umbria’ è modificato nel seguente modo: ‘In conformità al voto degli iscritti del 25-26 luglio 2019 rimane comunque facoltà del capo politico’ proporre eventuali alleanze, sotto la sua diretta supervisione. In tal caso tale proposta di alleanza sarà sottoposta agli iscritti con una votazione online sulla piattaforma Rousseau a livello nazionale. Nel caso in cui la proposta sia accettata dagli iscritti e il candidato presidente non appartenga al Movimento 5 Stelle, non si procede alla votazione per il candidato presidente e tutte le facoltà che ai sensi del codice etico sono attribuite al candidato presidente, sono attribuite al candidato consigliere che ha ricevuto il maggior numero di voti dagli iscritti tra quelli che poi saranno effettivamente eletti consiglieri regionali“.

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