Xiaomi ha annunciato ufficialmente il nuovo smartphone Mi 9 Lite, un nuovo membro della gamma Mi 9 di Xiaomi che sarà disponibile in commercio da ottobre nelle colorazioni Pearl White, Aurora Blue e Onyx Grey. Al momento non sono stati comunicati i prezzi di vendita, ma dato che si tratta di un prodotto di fascia media ci possiamo aspettare cifre comprese fra 200 e 250 euro.

Le caratteristiche tecniche non costituiscono una novità, dato che questo smartphone è la variante internazionale dello Xiaomi CC9, annunciato mesi fa in Cina. Il processore è lo Snapdragon 710 di Qualcomm, un chip tipicamente presente sui modelli di fascia media, affiancato da 6 Gigabyte di memoria RAM e da uno spazio di archiviazione interno di 64 o 128 Gigabyte, a seconda dell’allestimento. La memoria interna è espandibile.

Lo schermo è un modello AMOLED da 6,39 pollici con risoluzione Full-HD+ (1.080 x 2.340 pixel), integra il lettore di impronte digitali ed è interrotto nella parte alta da un notch a goccia (quella che una volta era la fascia nera dietro a cui alloggia la fotocamera frontale). Il comparto fotografico conta tre fotocamere posteriori: un sensore principale da 48 Megapixel, uno secondario grandangolare da 8 Megapixel e il terzo da 2 Megapixel, responsabile della profondità di campo. La fotocamera frontale è da 32 Megapixel. Il corredo software per migliorare le foto include l’Intelligenza Artificiale Skyscaping per il miglioramento del colore del cielo, e un editor video per la modifica dei video.

La parte retrostante è rivestita con un pannello in vetro che ricrea delle linee ondulate a seconda di come viene colpito dalla luce. Il logo Xiaomi si illumina e funge anche da LED di notifica. La batteria dispone della funzione per la ricarica rapida, la connettività include il chip NFC, la presa jack per le cuffie. Infine, c’è pure il supporto per la doppia SIM.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Fibre di legno e seta di ragno potrebbero un giorno rimpiazzare la plastica

prev
Articolo Successivo

Logitech MX Master 3, il mouse per la produttività di chi soffre di tunnel carpale

next