Gli esperti di robotica sono stati invitati da DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) a partecipare alla sfida internazionale SubT Challenge che ha lo scopo di chiarire le idee su come dovrebbe essere un robot progettato per effettuare operazioni di soccorso sotterranee. Il robot potrebbe essere utile in caso di crollo di gallerie delle miniere, per portare aiuto a speleologi intrappolati nelle grotte, o in scenari di crolli di edifici causati da guerre o catastrofi ambientali.

I partecipanti devono creare un robot capace di mappare ambienti sotterranei complessi, muoversi al loro interno ed effettuare ricerche. DARPA è conosciuta in tutto il mondo come un’agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, incaricata dello sviluppo di tecnologie per uso militare. Nel tempo tuttavia si è più volte occupata di progetti utili in ambito civile. L’idea del robot per il soccorso sotterraneo ne è un esempio lampante, perché potrebbe tornare utile in scenari bellici così come per soccorrere civili in casi di emergenza.

https://www.youtube.com/watch?list=PL6wMum5UsYvYpbhQALOcbhzXYTt3qnzqA&v=ySDXnvPQILY

L’iniziativa SubT Challenge ha completato la sua prima fase nel mese di agosto, quando per quattro giorni i partecipanti si sono messi alla prova con un percorso di test allestito all’interno di una vecchia miniera nella zona di Pittsburgh, in Pennsylvania. 20 veicoli aerei senza pilota, 64 robot di terra e uno autonomo chiamato Duckiefloat, hanno attraversato stretti cunicoli popolati da oggetti e manichini termici che raffiguravano i sopravvissuti.

Timothy Chung, Project Manager di DARPA, ha spiegato che “l’idea era che gruppi di robot attraversassero, superassero, a volte identificassero autonomamente nuovi percorsi per trovare quei manufatti. Per ogni oggetto trovato ottenevano un punto. Le squadre che hanno ottenuto il maggior numero di punti nel tempo assegnato hanno vinto la competizione”.

La medaglia d’oro è andata al Team Explorer, frutto di un progetto che coinvolge gli atenei Carnegie Mellon e Oregon State University. La squadra di soccorso robotizzato consisteva in due veicoli terrestri e due droni creati appositamente per operare nelle miniere; insieme hanno scoperto 25 dei 40 artefatti in condizioni difficili, come acqua e fango. Anche il Team CoSTAR ha conseguito risultati brillanti, scoprendo 11 dei 40 artefatti nascosti. È composto da gruppi di scienziati del Jet Propulsion Laboratory della NASA, del Massachusetts Institute of Technology, del Caltech e altri.

La competizione non si è conclusa, il prossimo appuntamento è fissato per febbraio 2020 in un ambiente urbano non meglio precisato. I robot potrebbero essere chiamati a introdursi nei tunnel della metropolitana, nelle fognature o altro, comunque ambienti urbani sotterranei in cui potrebbe verificarsi un’emergenza. Ad agosto 2020 invece l’appuntamento è in una caverna naturale. La sfida si concluderà ad agosto 2021, e il vincitore si aggiudicherà un premio di due milioni di dollari.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Televisore trasparente con cornice in legno, il prototipo di Panasonic lascia a bocca aperta

next
Articolo Successivo

Astral Chain, combattimenti adrenalinici ed una storia appassionante ne fanno un must have per Switch

next