Si chiama Credential il progetto finanziato dalla Commissione Europea per incrementare la protezione dei dati personali. Nella società di oggi è uno strumento che potrebbe rivestire grande importanza, considerato il numero di persone che accede ai servizi online, e alle quali è necessario garantire che i propri dati siano al sicuro contro gli attacchi degli hacker.

Lo scopo secondario è combattere le paure e le insicurezze delle persone che per paura di violazioni di dati non fruiscono dei servizi online forniti da comuni, regioni e governi, in primis quelli relativi alla sanità. Credential, coordinato dall’Austria e a cui hanno partecipato Spagna, Germania, Grecia, Italia, Svezia e Lussemburgo, ha portato alla creazione una soluzione intuitiva che consente di archiviare, gestire e condividere le informazioni sull’identità digitale, in un portafoglio virtuale tramite il cloud.

Il punto di partenza è che Credential usa nuove tecnologie crittografiche avanzate, mirate a garantire la conservazione sicura di dati personali altamente critici. Offre inoltre un modo intuitivo per autenticarsi in domini diversi, usando un unico account. Il coordinatore del progetto Stephan Krenn dell’AIT (Austrian Institute of Technology), spiega che “contrariamente alle soluzioni esistenti, l’utente ha il pieno controllo dei propri dati e mantiene la sua privacy anche rispetto al fornitore del servizio. Tutti i dati sono crittografati alla fonte e possono essere decifrati solo dalla parte affidataria, in modo che per qualsiasi intermediario non sia tecnicamente possibile risalire ai dati sensibili dell’utente. Questo è un approccio contrario rispetto a quelli tradizionali, in cui la privacy è garantita solo dal gestore”.

Il motivo di tanta attenzione è che fra i servizi offerti ci sono quelli legati alla sanità, che coinvolgono le cartelle cliniche, con il dettaglio dei medicinali assunti, medici curanti, trattamenti effettuati e altro. i test si sono svolti in uno scenario controllato in Germania, dove ospedali e cliniche private spesso non dispongono di alcun software di crittografia. Per oltre due mesi nel 2018, medici e pazienti con diabete di tipo 2 hanno sperimentato le app mobili Credential eHealth nell’ambito del progetto pilota.

I pazienti hanno apprezzato l’utilità dell’app e si aspettano che la versione finale consenta loro di risparmiare il tempo investito nelle valutazioni e nelle visite mediche. I medici da parte loro hanno beneficiato dell’accesso immediato e sicuro ai dati dei pazienti.

Credential è stato protagonista anche di test pilota per i servizi governativi online che richiedono l’identificazione elettronica, e per le imprese che possono garantire ai propri lavoratori l’accesso alla posta crittografata. I risultati sono stati promettenti.

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