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Bergamo, ragazzi morti dopo investimento: il gip dispone i domiciliari

Il giudice, dopo l'interrogatorio di garanzia, ha ritenuto di riqualificare l’accusa in omicidio stradale aggravato dall’omissione soccorso. La procura contestava il duplice omicidio volontario
Bergamo, ragazzi morti dopo investimento: il gip dispone i domiciliari
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Il gip di Bergamo Vito di Vita ha disposto gli arresti domiciliari per Matteo Scapin, a cui il pm Raffaella Latorraca ha contestato il duplice omicidio volontario per la morte di due giovani investiti dopo una lite in discoteca. Luca Carissimi, 21 anni, e Matteo Ferrari, 18 anni, erano in sella a una vespa quando sono stati travolti dalla macchina guidata dall’uomo. I

Il giudice, dopo l’interrogatorio di garanzia, ha ritenuto di riqualificare l’accusa in omicidio stradale aggravato dall’omissione soccorso. Per il magistrato non ci sarebbe stata la volontà di uccidere, così come contestava la procura. Scapin, rappresentato dai legali Riccardo Tropea e Anna Marinelli, durante l’interrogatorio, avrebbe riferito la sua versione dell’impatto tra la Mini Cooper che guidava e lo scooter su cui viaggiavano i due ragazzi.

Poco prima dell’investimento, avvenuto tra Orio al Serio e Azzano San Paolo, tra il trentatreenne, risultato positivo all’alcoltest e i due giovani c’era stata una lite all’interno della discoteca Setai, che si trova proprio a Orio al Serio, non distante dall’aeroporto. Poi i due si erano allontanati su una Vespa 125, Scapin con la sua Mini li ha inseguiti. Poche centinaia di metri dopo lo scontro. Alcune telecamere collocate sulla strada teatro della tragedia mostrerebbero la Mini che affianca la Vespa su cui viaggiavano Luca e Matteo.

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