I criteri coi quali stilare una qualsiasi classifica possono essere molteplici. Nel caso di una classifica musicale si possono osservare diversi parametri: se le classifiche radiofoniche si basano prevalentemente sulle vendite, in altri contesti è possibile emergano aspetti maggiormente legati alle intrinseche qualità del pezzo di turno (eh già, perché non sempre il successo commerciale, come taluni stupidamente credono, corrisponde necessariamente a un successo in termini qualitativi, che tradotto può voler dire: moltissimi grandi successi sono, qualitativamente parlando, cagate pazzesche, e viceversa).

Tanto premesso, andiamo ora a porci la seguente domanda: quale criterio avrà adottato lo scorso anno Rolling Stone Italia per stilare la classifica delle (secondo loro) venti miglior canzoni italiane del nuovo millennio? C’è proprio da chiederselo, perché l’anzidetta classifica della filiale italiana del noto magazine d’oltreoceano palesa fin da subito ampi margini di discutibilità.

A parte la giusta e più che dovuta presenza di canzoni come “Tutti i miei sbagli” dei Subsonica, salta subito all’occhio (e all’orecchio) come nomi quali quelli di Franco Battiato e Pino Daniele, rispettivamente al penultimo e all’ultimo posto della classifica, siano stati ampiamente superati da canzoncine che, per quanto orecchiabili e simpatiche possano risultare, risulta davvero difficile immaginare all’interno di una classifica che tenga realmente conto delle venti più belle canzoni italiane del nuovo millennio, canzoni neanche lontanamente menzionate dalla dubbia selezione di Rolling Stone Italia.

Perciò, e siccome non amo fare classifiche (totalmente inutili quando si ha a che fare coi capolavori di un determinato genere), eccovi qui sotto i miei venti più bei brani italiani prodotti a partire dal 2000. L’ordine decidetelo voi, a piacimento e secondo il vostro più intimo sentire: trattandosi di soli capolavori non potrete in alcun modo sbagliarvi. Ovviamente, e senza peli sulla lingua, premetto di non aver minimamente badato al politically correct: la mia non-classifica, trattandosi di canzoni, segue squisiti criteri di oggettiva qualità musico-testuale, nient’altro che questo.

Last but not least: è un tributo alle migliori 20 canzoni italiane prodotte dal 2000 ad oggi, non ai migliori cantanti o band, ragion per cui vi invitiamo caldamente, qualora se ne presenti il caso, ad andare oltre gli interpreti e scoprire chi si cela dietro produzioni degne di assoluto interesse. Buon ascolto.