Non mi piace affatto Katy Perry e sono certa di non piacerle. Lei ha le mani sporche di sangue. A causa sua è morta la sorella Catherine. Le sue ultime parole prima si morire sono state ‘Katy fermati ti prego’“. È l’attacco lanciato da Rita Callanan, un’anziana suora unica e ultima superstite dell’Ordine americano del Santissimo e Immacolato Cuore della Beata Vergine Maria che nel 2015 intraprese una battaglia legale contro Katy Perry per impedire che la popstar comprasse il loro convento di Los Angeles.

Come riferisce Fox News che da la notizia, suor Rita Callanan ha trascorso “un anno di inferno” a causa della battaglia in tribunale contro Katy Perry e i suoi avvocati, una lotta che, dice, l’ha lasciata quasi paralizzata, senza un soldo e senza più una casa. Tutto ebbe inizio nel 2015, quando la popstar comprò in contanti il convento dall’Arcidiocesi di Los Angeles per 14,5 milioni di dollari: la struttura era ormai abbandonata da quattro anni, ovvero da quando nel 2011 le suore furono costrette proprio dall’Arcidiocesi a trasferirsi. Le religiose però, affermano che solo loro avevano il diritto di vendere la grande proprietà in stile spagnolo-gotico dal momento che erano state loro ad acquistarla nel 1972.

Così, le religiose vendettero parallelamente la struttura all’imprenditrice Dana Hollister ma l’Arcidiocesi, convinta che loro non potessero farlo, approvarono la vendita a Katry Perry. La questione finì così in tribunale, dove un giudice nel 2016 dichiarò nulla l’atto firmato dalle suore, stabilendo un risarcimento danni nei confronti della popstar per oltre 15 milioni di dollari.

Il 9 marzo 2018, l’altra anziana appartenente all’ordine di suor Callanan, suor Catherine Rose Holzman, 89 anni, ha avuto un malore ed è morta in un tribunale di Los Angeles mentre si preparava con i suoi avvocati ad affrontare nuovamente la squadra legale della Perry. Le due anziane suore si erano rivolte anche al Vaticano e la vicenda è ancora tutt’altro che risolta.

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