Le finali chiudono vecchi cicli e ne aprono di nuovi. E quella di Europa League di mercoledì sera potrebbe rappresentare un ottimo esempio. Sul campo si affrontano Arsenal Chelsea in un derby londinese ricco di significati: in primo luogo perché i Gunners si giocano la qualificazione alla prossima Champions League. Traguardo già raggiunto dai Blues di Maurizio Sarri che in caso di successo cederebbero il loro posto nel massimo torneo continentale all’Olympique Lione, arrivato terzo nel campionato francese. Successo che però potrebbe agevolare l’addio di Maurizio Sarri. Durante la rifinitura, il tecnico ex Napoli ha lasciato il campo nervosissimo a causa di un litigio tra Higuain David Luiz. E a Baku, secondo quanto ha raccontato Tuttosport, avrebbe incrociato e salutato Andrea Agnelli. Anche se i due non hanno parlato di un possibile futuro in bianconero, il nome dell’allenatore nato a Napoli rimane uno dei papabili per la successione di Allegri.

Tutti gli ex “italiani” in campo
L’Arsenal dovrà fare i conti con un’importante defezione in vista della finale. Non ci sarà infatti Henrix Mxit’aryan che ha rinunciato a giocare la finale di Europa League. Il calciatore infatti è di nazionalità armena. Paese che non è in buoni rapporti con l’Azerbaigian con cui si contende il controllo della regione del Nagorno-Karabakh, autoproclamatasi indipendente nel 1991. E quindi il capitano dell’Armenia ha preferito non giocare la finale. Ci sarà invece Petr Cech anche se il portiere ha già firmato un contratto da dirigente proprio con il ChelseaUnai Emery (che cerca il quarto trionfo in Europa League) potrà però contare su molti giocatori che hanno già calcato i campi italiani: da Aubameyang Lucas Torreira, da Mustafi Papastathopoulos, fino a Lichtsteiner. Futuro in serie A e alla Juventus nello specifico lo avrà invece Aaron Ramsey. Anche il Chelsea ha portato a Baku diversi ex “italiani”. Il primo è il nazionale Davide Zappacosta cui si aggiungono diversi giocatori che hanno giocato nel nostro paese: Higuain, Emerson PalmieriMarcos Alonso, Kovacic e Rudiger (infortunato però). Fino a Gianfranco Zola, vice allenatore dei Blues. Italia in campo anche per la presenza dell’arbitro Gianluca Rocchi.

Tuttosport: “Incontro tra Agnelli e Sarri”
Forti tensioni si sono verificate nel prepartita della finale. Innanzitutto tra i tifosi: due persone sono rimaste ferite durante gli scontri. E poi anche anche in campo durante la rifinitura: Higuain ha infatti tentato un’entrata dura su David Luiz e il brasiliano non ha accettato le scuse del compagno. Per questo il nervosismo è salito e il tecnico Maurizio Sarri ha lasciato il campo gettando il cappello. Nervosismo che ha fatto crescere le voci che danno per possibile un addio dell’ex tecnico del Napoli alla squadra di Londra. Secondo Tuttosport infatti, Sarri avrebbe brevemente parlato con Andrea Agnelli, che si trova a Baku per impegni legati alla sua presidenza dell’European Club Association. Anche se non c’è stato alcun dialogo su un possibile arrivo di Sarri in bianconero. Un altro addio potrebbe verificarsi in casa Chelsea. Infatti Eden Hazard ha attirato l’attenzione del Real Madrid. E il presidente Florentino Perez ha riconosciuto a Onda Cero che il belga è il primo obiettivo del nuovo progetto: “Abbiamo tentato di fare in modo per molti anni che diventasse un giocatore del Real Madrid. Sono molto interessato al fatto che possa venire quest’estate”.

Le polemiche su Baku
Suscita inoltre polemiche la scelta di Baku come sede della finale. Scelta che risale al 20 settembre 2017: il presidente Uefa Aleksander Ceferin ha spiegato allo Spiegel di aver scelto Baku perché “gli azeri amano il calcio, e noi abbiamo il dovere di sviluppare questo sport in tutto il continente, non solo in Inghilterra e in Germania“. Tuttavia, come racconta la rivista Undici, l’Azerbaijan è stato segnalato come uno stato in cui i diritti umani non sono totalmente rispettati; inoltre, secondo un rapporto di Amnesty International (citato in un articolo di Usa Today) la comunità Lgbtq+ sarebbe vittima di discriminazione e le persone sospettate di aver commesso un reato subirebbero degli abusi da parte della polizia locale. Baku presenta anche un problema logistico: è difficilmente raggiungibile. Infatti le due squadre hanno restituito 6mila biglietti rimasti invenduti e potrebbero esserci posti vuoti nello stadio Olimpico.

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Europa League, Chelsea-Arsenal 4-1: in finale trionfo della squadra di Sarri

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