Susan Janet Ballion, in arte Siouxsie Sioux, compie proprio oggi sessantadue anni. Parliamo di un’Artista con la a maiuscola, protagonista indiscussa della storia del Punk e di quanto scaturito subito dopo insieme ai Siouxsie and the Banshees. Sono poche le notizie a lei connesse; si è ritirata dalla scene da diverso tempo eppure schiere di fan, ancora oggi, non smettono di evocarne il ricordo, nella speranza di rivederla un giorno ancora una volta cantare.

Eccovi in nove punti e altrettante canzoni alcune specifiche della sua storia. Cominciamo:

1. “Ce l’ho con i giornalisti, sono stati loro ad attaccare certe etichette, disse Siouxsie, intervistata da Modjo nel 2004. E continua: “Ho capito che quello che sei veramente da un punto di vista artistico, dopo anni di sacrifici, non interessa realmente; per il carrozzone musicale sono e sarò soltanto “la regina del goth”. Proviamo a ragionare. È forse questa l’eredità che lascerà Siouxsie, al mondo del rock? La risposta a parer suo è inequivocabile: “Essere ricordata come la sacerdotessa della musica Dark Wave non mi va, odio tutto questo”.

 2. Potrà odiare quanto vuole giornalisti ed etichette, ciò non toglie che il periodo vissuto con i Banshees resti, tutt’oggi, l’espressione artistica che più la rappresenta; il tentativo compiuto mediante i Creatures, oppure in solitudine, la impone più che altro sotto l’egida del coraggio, della sperimentazione, nonché dell’integrità artistica. I Siouxsie and The Banshees, sebbene rimangano agli occhi del music-business difficilmente collocabili, hanno avuto la stessa identica valenza dei Joy Division o qualsivoglia dei Cure.

3. La sua voce è, di per sé, il filo conduttore di un periodo musicale ancora oggi in grado di suscitare emozioni (Punk e Post-Punk). Parliamo di un talento vocale la cui tecnica è il frutto di uno studio difficile anche da descrivere; una donna, la cui essenza traspare nei testi delle canzoni, magistralmente interpretati e fondati su input straordinari, dovuti alla musica operistica oltre che alle dinamiche del pop.