Per il Viminale il testo è pronto e si aspetta solo la convocazione del Consiglio dei ministri, dove verrà esaminato. Per Di Maio, invece, prima di portare il provvedimento nella riunione di governo bisogna prima risolvere i dubbi. Che quindi ci sono ancora. E in serata sono aumentati, almeno a sentire il Movimento 5 Stelle: “Leggiamo che la Lega avrebbe tolto ogni misura dal decreto sicurezza. In pratica è diventato un decreto vuoto, ora a che serve non si sa” hanno sottolineato fonti interne al Movimento, che poi hanno collegato il dl a quanto accaduto in provincia di Modena: “Salvini dopo il caso Mirandola pensi piuttosto a un decreto sui rimpatri, perché se ci pensiamo noi poi dice che invadiamo il suo campo“. Immancabile la controreplica del Viminale: “Nessuno svuotamento del Decreto sicurezza bis, come insinuano ‘fonti del M5s‘. Si tratta di semplici correzioni tecniche che non hanno in alcun modo cambiato la sostanza del testo”. A essere limati, hanno aggiunto dal ministero dell’Interno, sono stati gli articoli 1 e 2, “senza alcun arretramento”. E Salvini, da Bari in diretta Facebook, ha ribadito: “Porti non chiusi ma blindati grazie il decreto sicurezza bis. E c’è chi dice che non è urgente… È pronto. Spero che il Cdm sia convocato domani”.

Il Viminale risponde alle accuse del Movimento 5 stelle
Non solo. Il dicastero di Salvini è entrato nel merito delle modifiche, tutto comunicato alle agenzie di stampa. Per quanto riguarda l’articolo 1, “per mera omogeneità normativa, l’iniziale modifica al codice della navigazione è diventata una innovazione al testo unico sull’immigrazione: zero conseguenze sostanziali“. E ancora: “Per l’articolo 2 è stato chiarito il meccanismo sanzionatorio per gli autori del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina – hanno spiegato dal Viminale – Rimane sia la multa che la confisca del natante: in quest’ultimo caso è possibile confiscare anche senza reiterazione del reato, così da inasprire la versione precedente. Il Decreto sicurezza bis – hanno aggiunto – è solido e necessario: le affermazioni del Movimento 5 Stelle sono prive di fondamento e mettono a rischio un testo che combatte scafisti e violenti. In più, prevede una norma sui rimpatri e la spazza-clan che responsabilizzano anche altri ministeri“.

L’accelerazione della Lega, la frenata del Movimento 5 Stelle
Sul Decreto Sicurezza bis, quindi, la partita è tutta da giocare, con l’ormai consueto botta e risposta tra alleati di governo a movimentarne l’iter burocratico. Da una parte la Lega accelera, dall’altra il Movimento 5 Stelle rallenta. A metà pomeriggio, infatti, fonti del Viminale hanno fatto sapere che i tecnici del ministero hanno ultimato le limature al testo, “così da fugare qualsiasi perplessità e togliere alibi. Il provvedimento – è stato fatto trapelare dal dicastero di Matteo Salvini – è stato inviato pochi minuti fa a Palazzo Chigi. Il ministro dell’Interno aspetta la convocazione del Consiglio dei ministri per domani, così come è stato assicurato ieri notte”. Tutto fatto, quindi? Macché. A stretto giro è arrivata la frenata del vicepremier pentastellato Luigi Di Maio. “Per il decreto sicurezza so che c’è un’interlocuzione fra Palazzo Chigi e il Quirinale per eliminare alcuni dubbi di incostituzionalità. Prima di andare in cdm bisogna risolvere questi dubbi” ha detto il capo politico del M5s.

Cosa è cambiato nel Decreto sicurezza bis
Nel mezzo ci sono le novità introdotte nel decreto legge dopo i rilievi della presidenza della Repubblica. In tal senso, da quanto si può leggere nell’ultima bozza disponibile del testo restano le multe alle navi che non rispettano le normative, ma sparisce il riferimento agli interventi di soccorso ai migranti. Nella versione di ieri, invece, si prevedevano sanzioni (da 10mila a 50mila euro) per le navi che soccorrevano migranti violando le norme e le istruzioni “delle autorità responsabili dell’area in cui ha luogo l’operazione di soccorso”. Ora le sanzioni, di uguale importo, sono limitati a chi viola il divieto di ingresso nelle acque italiane. Questa novità è arrivata al termine di una mattinata di lavoro per il Legislativo del Viminale, il cui obiettivo – hanno fatto sapere fonti interne al ministero – è stato quello di “dare pronto riscontro a tutte le osservazioni formulate. Il testo non può essere stravolto – hanno aggiunto – Si tratta di ulteriori limature, come già avvenuto in occasione del Dl dello scorso anno. Si tratta di un testo solido e completo che già contiene tutte le necessarie coperture finanziarie”. Il Viminale, poi, ha assicurato “massima disponibilità: l’importante è raggiungere l’obiettivo e adottare al più presto” il dl “per combattere gli scafisti e tutelare più efficacemente le Forze dell’Ordine“.

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