Matteo Salvini, a Lecce in comizio per la chiusura della campagna elettorale in vista di elezioni amministrative ed europee, è stato avvicinato da un giovane, che con la scusa del selfie, gli ha rivolto una domanda provocatoria: “Non siamo più terroni di m…, eh?”. Quella dei finti scatti al leader della Lega, utilizzati per avvicinarlo e contestarlo, sono ormai una moda. Il primo episodio è accaduto a metà febbraio a Ozieri, in provincia di Sassari, dove Salvini stava tirando la volata al candidato del centrodestra per le elezioni regionali, Christian Solinas.

Dopo quel caso, la forma di protesta ha coinvolto anche alcune contestatrici. Come gesto di critica nei confronti delle idee del vicepresidente del Consiglio leghista, per esempio, due coppie di ragazze, in due circostanze diverse, si sono baciate accanto a lui mentre registravano il video col telefono. In una circostanza, Salvini ha ordinato agli agenti della digos di sequestrare il cellulare di una ragazza, a Salerno, che lo ha contestato rivolgendogli la stessa domanda del giovane leccese.

Video Twitter/Rossomagico

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