La showgirl Alessia Macari e l’attaccante del Foggia Oliver Kragl si sono sposati lunedì a Foggia e la loro prima notte di nozze è stata alquanto movimentata. Tanto che è dovuta intervenire la polizia per calmare gli animi dei due coniugi che avevano iniziato a litigare furiosamente. All’alba è infatti giunta ai centralini della polizia di Stato una richiesta di intervento in Via Trinitapoli presso la sala ricevimenti Tenimento San Giuseppe e a fare la chiamata sembra sia stata la stessa Macari. Alla polizia ha raccontato che avrebbe avuto un acceso diverbio per futili motivi col marito nel corso del quale sarebbero volati pesanti insulti.

La donna aveva già provveduto a chiamare un taxi manifestando ai poliziotti l’intenzione di voler tornare a casa, portandosi dietro alcuni regali di nozze. Prima di farlo è risalita nella stanza della sala ricevimenti per riprendere la fede e l’anello di fidanzamento di grande valore che nella concitazione del momento aveva dimenticato. A quel punto, grazie anche all’intervento degli agenti delle Volanti, i due si sono riappacificati e la donna ha rinunciato a tornare a casa. Secondo quanto riferisce l‘Ansa, che dà la notizia, sembra che al momento dell’arrivo della polizia la stanza dei neo coniugi fosse completamente a soqquadro ma poi, in una storia su Instagram, è stata la stessa Alessia Macari a negare tutto. La showgirl ha pubblicato infatti un video in cui si mostra a letto insieme al marito, lo bacia e poi inquadra la stanza per dimostrare che è tutto perfettamente in ordine.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Giampiero Galeazzi si commuove in diretta e a Mara Venier dice: “Sei meglio di una cotoletta”

next
Articolo Successivo

Vieni da Me, Marco Carta: “Sono un mostro, sono molto complesso”

next