Fissato un tetto massimo di costo per le chiamate e i messaggi tra cittadini dell’Unione Europea. Dal 15 maggio entra in vigore il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche approvato nel novembre scorso dal Parlamento Europeo. Ora per le chiamate da un numero italiano verso un altro numero (fisso o mobile) di un paese europeo è stata fissata una spesa massima di 19 centesimi al minuto (considerando l’Iva, il calmiere sale a 23,18 centesimi). La nuova norma include anche una spesa massima di 6 centesimi per gli sms. Bisogna tuttavia prestare attenzione. Le società telefoniche non sono tenute ad applicare le tariffe nel caso in cui la promozione includa già chiamate verso l’estero. Quindi da ora è meglio attivare solo offerte relative ai paesi extra UE.

La nuova norma non è un’opzione a cui gli stati comunitari possono sottrarsi. All’Agcom spetterà il compito di far rispettare la norma in Italia. Come spiega Repubblica, il diritto ad un calmiere per telefonate e sms sarà esteso anche a Islanda, Norvegia e Liechtenstein (ma non alla Svizzera). Il diritto vale sia quando dall’Italia si contatta un numero all’estero sia quando il cittadino italiano in viaggio nell’Unione chiama un altro numero europeo. Il nuovo regolamento si applica però solo alle tariffe consumer: sono escluse le aziende. Quest’ultima riforma si somma al regime del roaming a tariffa nazionale in vigore dal 2017.