“È una grande gioia: ci siamo opposti al male con la parola e abbiamo vinto così come allora ci opponemmo (al nazismo nda)”. Halina Birenbaum, scrittrice polacca sopravvissuta ai lager, sale sul palco del Salone del Libro di Torino accolta dalla standing ovation della sala oro. “Non potevo essere nello stesso posto di persone che propagano le idee a causa delle quali ho sofferto così tanto perché avrebbe significato accettarle” racconta a margine dopo l’inaugurazione ufficiale.

“Come istituzioni abbiamo scelto di stare dalla parte stare di chi rappresenta l’antifascismo e non di chi è indagato per apologia di fascismo” dichiara la sindaca Chiara Appendino riferendosi alle frasi pronunciate dal fondatore di Altaforte edizioni e coordinatore regionale lombardo di Casapound Francesco Polacchi che si era dichiarato “orgogliosamente fascista”. Fuori dai cancelli del salone Polacchi non commenta più le sue frasi, ma si limita a definire “anacronistico” il reato di apologia di fascismo per il quale è stato aperto un fascicolo nei suoi confronti dalla Procura di Torino.

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