“Barca Nostra”. È questo il titolo del progetto della 58esima Biennale d’Arte di Venezia che vede come protagonista il relitto del barcone che naufragò il 18 aprile 2015 causando la morte di 800 migranti nel Canale di Sicilia. Per arrivare in laguna, il relitto è partito dal porto di Augusta, in Sicilia: dopo quasi tre anni ha lasciato dunque il pontile Nato della Marina militare ed è stato esposto alla Biennale. “Parlerà alle nostre coscienze“, ha affermato il curatore della rassegna, Ralph Rugoff. “May You Live In Interesting Times” recita il titolo dell’installazione simbolo del fenomeno delle migrazioni. Questo è stato possibile dopo che la presidenza del Consiglio dei ministri, a quattro anni di distanza dal tragico affondamento, ha autorizzato il ministero della Difesa ad affidare il relitto alla città di Augusta per realizzare il progetto “Giardino della Memoria” proposto e voluto dal Comitato 18 Aprile e subito condiviso dall’Amministrazione e dall’intero Consiglio comunale.

Contestualmente, riferisce una nota del Comitato, l’amministrazione comunale di Augusta, guidata dal sindaco Cettina di Pietro, ha accettato la richiesta avanzata da Cristoph Büchel, il noto artista che ha ideato il progetto “Barca nostra”, di concedergli il barcone in comodato d’uso per l’esposizione alla Biennale e per il periodo di un anno. Al termine del ciclo espositivo il relitto verrà riportato ad Augusta e collocato in un’area dove si realizzerà il “Giardino della Memoria” che sarà “un monumento collettivo e un luogo dove fare memoria delle migrazioni, una realtà che sta segnando il nostro tempo e di cui Augusta è stata ed è testimone e protagonista”.

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