Mi pongo alcune domande su Matteo Salvini, possibile futuro premier. E chiedo un parere ai lettori di questo blog.

1) Salvini è fascista?

Sembra avere una certa ammirazione per il Duce, visto che ripete spesso alcune delle sue frasi più celebri, tipo “Tireremo diritti”, “Me ne frego” e “Molti nemici molto onore”.

Ai primi di febbraio del 2018, Salvini si è fatto scappare una frase in stile squadrista: “In Italia bisogna fare pulizia, strada per strada, piazza per piazza, anche con la violenza se necessario”. Un esaltato di destra, Luca Traini, lo ha preso subito sul serio ed ha sparato su diversi gruppi di africani a Macerata, ferendone seriamente sei o sette.

I sospetti sulle sue nostalgie fasciste sono aumentati quando, il 25 aprile scorso, Salvini si è rifiutato partecipare alle celebrazione della Liberazione.

2) Salvini è razzista?  

Fra le innumerevoli esternazioni contro gli immigrati – considerati prevalentemente delinquenti – una delle più inquietanti fu quella relativa ai 177 “ospiti” della nave Diciotti, che Salvini definì “giovani palestrati”. Nel settembre del 2018 il decreto Salvini affrontò in un testo unico le misure relative alla sicurezza e all’immigrazione, rendendo l’accoglienza più difficile e ancora più penosa la situazione degli immigrati. Il ministro, esultante per l’approvazione, dichiarò: “E’ finita la pacchia”.

3) Salvini ha ragione sulla “quota cento” e la flat tax?

Secondo le stime del Corriere, il costo dell’operazione/simbolo della Lega si aggirerà attorno ai 30-33 miliardi. E solo una parte minima dei pensionati sarà sostituita da nuove assunzioni. La flat tax al 15%, oltre a provocare un danno immane per il fisco, è contraria al principio costituzionale della progressività delle imposte.

4) Salvini è un buon ministro degli Interni?

Delle misure che un cittadino si aspetta dal ministro degli Interni (più Polizia in giro, più sicurezza) si vedono poche tracce. Il ministro, evidentemente attratto dalla “giustizia fai da te”, ha deciso che la difesa, anche armata, è sempre legittima, per cui non c’è più possibilità di “eccesso di legittima difesa”. Andiamo verso il Far West e la proliferazione delle armi?

5) Salvini ha il senso dello Stato?

A giudicare dalle vicende di Roma, è difficile affermarlo. In polemica con la sindaca Raggi, Salvini colpisce i cittadini romani, minacciando di bloccare i fondi previsti dal “salva Roma” ,che è pur sempre la Capitale d’Italia.

6) Salvini vorrebbe riaprire i bordelli. Ha ragione?

Dice Salvini: “Ero e continuo ad essere favorevole alla riapertura delle case chiuse”. Ed argomenta: “Togliere alle mafie, alle strade e al degrado questo business, anche dal punto di vista sanitario, è la strada giusta”. Le case chiuse – ha aggiunto Salvini – porterebbero anche entrate rilevanti al fisco (non somiglia allo “sfruttamento della prostituzione”?). Vediamo se proporrà di riaprire anche i manicomi. Intanto per gli stupratori Salvini propone la castrazione chimica, che nel 1954 portò al suicidio – per l’umiliazione subita e le disgustose conseguenze (fra cui la crescita del seno) – Alan Mathison Turing, uno dei più grandi matematici del secolo, che, costretto a scegliere tra il carcere e la castrazione chimica, aveva optato per quest’ultima pena.

7) Salvini ha il senso del ridicolo?

Viene spontaneo porsi il quesito visto che nei suoi decreti vengono “creati” due nuovi reati: il reato di “esercizio molesto dell’accattonaggio” e quello di “parcheggiatore abusivo”, con pene fino a un anno in due casi. Se viene utilizzato un minore e se l’abusivo è stato multato già in passato per il fatto di chiedere soldi agli automobilisti.

8) Salvini lotta con i numeri? Vincerà lui ?

Nella campagna elettorale disse che gli immigrati irregolari erano 600mila; nel “contratto di governo” divennero 500mila; ora (miracolo!) sono diventati 90mila, grazie a nuovi criteri di computo. Allora è vero che “la matematica è una opinione”.

9) Salvini è un cattolico sul serio?

Dice che si fa il segno della croce uscendo da casa e rientrando, porta in tasca un rosario, partecipa alla convention ultracattolica di Verona in difesa della famiglia, ma sul piano personale si comporta come uno spregiudicato non credente: un divorzio, due figli da due madri diverse, attricette e fidanzate varie. Forse anche per questo Papa Bergoglio rifiuta di riceverlo.

10) Salvini ha uno stile “europeo”?

Nella sua polemica con Malta per il caso della nave Diciotti – forse eccitato dalla presenza di numerose giornaliste nella marea di telecamere protese verso di lui – ha ripetutamente affermato: “Mi sono rotto le palle”. Sapesse noi…

P.S. Ad alcune di queste domande risponderà a breve il libro “Io sono Matteo Salvini: intervista allo Specchio” che avrà un editore – Altaforte –  secondo i giornali “molto vicino” a CasaPound: una organizzazione politica con la quale  il ministro degli Interni non dovrebbe avere alcun rapporto, e che anzi avrebbe il dovere di sciogliere in base alle leggi Scelba e Mancino, oltre che per indicazione della nostra Costituzione.