Il 53% degli italiani ha fiducia nel presidente del Consiglio Giuseppe Conte e nel governo (50%), che mantiene un consenso molto elevato – oltre l’80% – tra gli elettori di Lega e Movimento 5 Stelle, anche se per il 60% degli elettori del Carroccio non arriverà neanche a fine anno. E in generale, solo un italiano su 5 (21%) crede che durerà fino al 2023.

Secondo il 71% degli elettori, però, il sottosegretario leghista Armando Siri, indagato per corruzione nell’ambito di un’inchiesta antimafia, dovrebbe dimettersi dal suo incarico. Sono i dati che emergono dal sondaggio realizzato da Ipsos per il Corriere della Sera, che fa il punto sull’indice di gradimento dell’esecutivo nelle settimane in cui la maggioranza è alle prese con le tensioni sul caso Siri: secondo il campione intervistato “quasi due italiani su tre” ritengono le accuse formulate nei suoi confronti “molto o abbastanza gravi”. Un’opinione diffusa anche nell’elettorato leghista che, però, è spaccato: “il 41% è favorevole alle dimissioni, il 42% si dichiara contrario. Nel complesso – si legge ancora sul Corriere – si tratta di una vicenda che secondo il 44% degli italiani rischia di mettere in discussione la credibilità della Lega nell’azione di contrasto alla criminalità e alla corruzione, mentre il 28% è di parere opposto”.

Ma non c’è soltanto il caso Siri, perché sul fronte M5s anche l’arresto del presidente del consiglio comunale di Roma Marcello De Vito, avvertito dagli elettori avverte come un fatto che può mettere in discussione la credibilità del Movimento sulla lotta alla corruzione. Anche in questo caso, il 70% degli italiani ritiene che le accuse formulate nei suoi confronti siano gravi.

Se il gradimento è alto per Conte, lo è di meno per Matteo Salvini (48%) e Luigi Di Maio (32%) e rispetto a fine marzo i tre calano rispettivamente di 1, 2 e 7 punti. Per il 44 degli intervistati  “la tensione tra le due forze di governo da attribuire alla competizione elettorale e verrà meno dopo le Europee, mentre per il 35% potrebbe compromettere la tenuta dell’alleanza, e tra i leghisti prevale il pessimismo”. In generale, tra tutti gli elettori, solo uno su cinque ritiene che l’esecutivo “durerà fino al termine della legislatura, mentre il 27% pronostica la sua fine già dopo le Europee e il 19% comunque entro quest’anno”. Per gli elettori del Movimento 5 Stelle, invece, il 51% ritiene che il governo durerà per tutti i cinque anni della legislatura.