L’Italia ospiterà uno dei più grandi tornei di tennis del mondo. Dal 2021 al 2025 a Torino ci saranno le Atp Finals: ogni anno per sei anni i migliori otto tennisti del momento si sfideranno al PalaAlpitour. La notizia era attesa da giorni ed è stata ufficializzata oggi. Il capoluogo piemontese, dopo un tira e molla tra M5s e Lega a Roma, era riuscita a candidarsi e l’ha spuntata contro città più grandi come Londra, che ha ospitato le ultime edizioni, Manchester, Singapore e Tokyo, altra sede data per favorita.

Sono stati i rappresentanti dei giocatori nell’Atp (Association of Tennis Professionals) a spingere verso una soluzione europea che permettesse loro di evitare lunghi viaggi e un nuovo cambio di fuso orario al termine della stagione. Londra, che ha ospitato la rassegna negli ultimi nove anni, non ha voluto rilanciare l’offerta economica per la sua candidatura e alla fine la scelta è ricaduta sull’Italia, che non ha mai organizzato la rassegna.

“L’assegnazione delle Atp Finals a Torino rappresenta un grandissimo successo internazionale, non tanto della Federtennis, quanto dell’intero sistema-Paese”, ha dichiarato il capo del tennis italiano, Angelo Binaghi, presidente della Fit ringraziando il sottosegretario con delega allo Sport Giancarlo Giorgetti e la sindaca di Torino, Chiara Appendino, “la cui appassionata tenacia è stata fondamentale nel mantenere alto lo spirito ’combattivo’ del gruppo e servirà in futuro per aggregare attorno al progetto le energie del territorio”.

“È un sogno su cui abbiamo lavorato e oggi è diventato realtà”, ha affermato la stessa Appendino che si è impegnata a fondo per ottenere l’assegnazione quando è sfumata l’occasione di candidare la città e le sue valli alle Olimpiadi invernali del 2026. “La conquista delle Atp Finals a Torino rappresenta un risultato importante per la città e per il Piemonte”, ha aggiunto il presidente della Regione Sergio Chiamparino sottolineando con una vena polemica come la vittoria sia stata agevolata dalla “disponibilità di impianti sportivi di prim’ordine, tra cui alcuni frutto della eredità delle, per qualcuno tanto vituperate, Olimpiadi del 2006”, tanto contestate da una parte del Movimento 5 stelle.

Il percorso per arrivare a questo risultato non è stato facile. Si incrociava con quello per la candidatura italiana alle Olimpiadi invernali del 2026. A Torino il Movimento 5 stelle si era spaccato sull’opportunità di ospitare di nuovo i giochi e alla fine il governo aveva appoggiato il tandem Milano-Cortina d’Ampezzo sostenuto dai governatori leghisti Attilio Fontana e Luca Zaia. Il presidente del Coni, Giovanni Malagò, aveva lanciato quindi la possibile candidatura di Torino alle Atp Finals. A questo punto la maggioranza pentastellata ha appoggiato in modo unanime la proposta, più sostenibile dal punto di vista economico e ambientale.

L’unione di intenti tra la città, Federtennis e Coni non bastavano. Per portare avanti la candidatura c’era bisogno dell’appoggio del governo. In una prima fase, però, la Lega, in particolar modo il sottosegretario al governo con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti, aveva posto dei freni: secondo lui era necessario il voto del parlamento per stanziare i 78 milioni di euro necessari come fondo di garanzia richiesto e questo avrebbe provocato ritardi dannosi. Sembrava quasi una ripicca nei confronti del Movimento 5 dtelle che non voleva appoggiare economicamente la candidatura di Milano e Cortina d’Ampezzo alle Olimpiadi invernali. Grazie a una proroga di dieci giorni, ottenuta da Binaghi dopo una trattativa con la Lega, e il lavoro del sottosegretario Simone Valente, alla fine il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato i documenti necessari, mentre in Piemonte il settore economico e finanziario si attivava per trovare sponsor.

“Le Finals sono l’evento più grande e prestigioso che abbiamo – ha spiegato Novak Djokovic, presidente dell’Atp Player Council e numero 1 al mondo – È un torneo che storicamente si è spostato e quindi sono molto felice di vederlo trasferirsi a Torino dal 2021. Mancano ancora alcuni anni, ma so che i giocatori saranno molto contenti di gareggiare lì e spero anche di essere parte di quello che sarà un evento molto speciale”. Per il tennis italiano è la seconda buona notizia dopo la vittoria di Fabio Fognini al Masters 1000 di Montecarlo.