“Non possiamo dire con certezza se la fama che accompagna l’istituto si basi su fatti veri – spiega il Garante regionale dei diritti dei detenuti – ma di certo qui vengono trasferite persone che hanno a loro carico provvedimenti di ordine e sicurezza”. Anche Sing Khajan, il 34enne indiano che a marzo 2019 ha ucciso, colpendolo con uno sgabello, il compagno di cella Giovanni Delfino, era considerato un detenuto con problemi disciplinari. Arrestato a Cerveteri per tentato omicidio, era stato portato nel carcere di Civitavecchia, dove si era reso protagonista di un’altra aggressione. “Lo stesso direttore del carcere – spiega Anastasia – dice che su circa 500 detenuti, almeno 100 arrivano al Mammagialla a seguito di provvedimenti disciplinari”. Ma come vengono ‘messi in riga’ questi detenuti? “Io spero che le pratiche non siano quelle descritte nelle lettere inviate, a iniziare da febbraio 2018, da alcuni detenuti e che ci hanno spinto a intensificare la nostra presenza a Viterbo, anche per fare luce su alcuni suicidi”.

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