Il fondatore di WikiLeaks, Julian Assange, rifugiato nell’ambasciata dell’Ecuador a Londra dal 2012, è stato arrestato ieri in seguito alla revoca della concessione dell’asilo da parte di Quito. Mentre si attende una risposta dal governo inglese alla richiesta di estradizione da parte degli Stati Uniti, si torna a dibattere sulla questione della libertà di espressione e l’impatto che ha sulla vita quotidiana. Possiamo essere veramente umani senza libertà di espressione? La libertà di parola è l’ossigeno della nostra società? Senza di essa ci sbricioliamo. Questi i temi su cui riflettono i registi Tarquin Ramsay e Jörg Altekruse nel documentario “Free Speech Fear Free” disponibile sulla piattaforma tv Loft (www.iloft.it e app), confrontando il Regno Unito con la Bielorussia e mostrando com’è la vita senza Free Speech. Storie agghiaccianti di una dittatura che distrugge il tenore di vita delle persone. Nel cast interpreti di eccellenza come Jude Law e lo stesso Assange.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Eretici, Tomaso Montanari su Piero Calamandrei: “Insegnò che attuare la Costituzione era una rivoluzione”

next
Articolo Successivo

Accordi&Disaccordi (Nove), ospite Danilo Toninelli venerdì 12 aprile alle 22.45

next