“Non è una novità, un mistero, che qui lavoriamo più di Salvini“. Con questa battuta Luigi Di Maio ha risposto ai parlamentari del Movimento 5 stelle che gli chiedevano di andare più spesso sui territori perchè lì “viene Salvini“. “Si lavorerà contemporaneamente per portare avanti gli impegni politici e quelli legati alla campagna delle Europee“, ha detto il vicepremier all’assemblea congiunta di senatori e deputati del M5s. Una battuta certo, ma anche una replica in differita all’alleato di governo, che sabato aveva attacco Di Maio e le sue critiche sugli euroalleati della Lega: “I Ministri sono pagati per lavorare, non per polemizzare”, le parole del ministro dell’Interno.

“Due parlamentari per regione per sondare territori” – La risposta di Di Maio arriva dopo giorni, e solo durante un incontro organizzato per affrontare il tema della riorganizzazione del Movimento 5 Stelle. “Nei prossimi dieci giorni due parlamentari per regione dovranno sondare i territori e fare assemblee con attivisti. La prossima congiunta sarà dopo le assemblee regionali”, ha detto Di Maio. Che dopo la sconfitta alle regionali in Abruzzo aveva annunciato un nuovo corso del M5s, con la possibilità di allearsi con le liste civiche alle elezioni locali.  “Qualsiasi apertura alle liste civiche avrà bisogno di tempo”, ha però detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico. Che ha anche commentato i malumori interni tra candidati alle europee, nati dopo che lo stesso Di Maio ha annunciato l’intenzione di voler assegnare il posto di capolista a personalità esterne al Movimento. “Le europee non sono le nazionali – ha detto Di Maio –  I capilista lo sono dal punto di vista della posizione non della probabilità di essere eletti perché c’è il meccanismo delle preferenze”.

“Comitato rimborsi? Chiederemo tutti i pareri legali” – Alcuni parlamentari hanno poi espresso perplessita sul Comitato rimborsi e restituzioni. “Avevamo bisogno di un contenitore dove mettere tutti i soldi e poi i nostri iscritti decideranno. Ci faremo dare tutti i pareri per rassicurare chi dona visto che so che qualcuno ha chiesto un parere legale sul comitato”.  Dopo il discorso d’apertura del leader, la parola è passata ai parlamentari, i quali, nell’Auletta dei gruppi di Montecitorio, hanno illustrato le loro proposte con tanto di slide proiettate sul maxischermo della sala. “L’ampia partecipazione di questa sera ci dà fiducia sul percorso che stiamo intraprendendo. Servirà tempo, non vogliamo lasciare nulla al caso ma la direzione è quella indicata da Luigi: costruire una struttura snella in grado di coinvolgere i territori, dando massima attenzione alle istanze dei cittadini”, ha detto il capogruppo alla Camera Francesco D’Uva. Si è parla anche della piattaforma Rousseau con il deputato Riccardo Ricciardi che ha chiesto: “Chi è lo staff che si cela dietro Rousseau quando si certificano le liste?”.

“Non sapevo della foto M5s su Berlusconi. Ho chiesto di cancellarla” – Fuori dall’assemblea, invece, Di Maio è dovuto intervenire per fare rimuovere una foto, diffusa sui social dall’account del M5s, del malore di Silvio Berlusconi commentare la reazione che avrebbe Forza Italia ai dati positivi della produzione industriale. “Ho appreso ora di un post pubblicato sulla pagina Instagram del M5S senza che io ne sapessi nulla. Un post che ritengo del tutto infelice e di cattivo gusto e che non rappresenta in alcun modo i valori e le sensibilità del M5S. Ho immediatamente chiesto di rimuoverlo”, ha scritto il vicepremier in una nota. Il post è stato cancellato poco dopo.

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