Che cosa succede se un bambino gioca con l’iPad di papà e non conosce il codice di accesso? Può bloccarlo per 49 anni! Il modo per uscirne in meno tempo c’è, ma sarebbe meglio tenere d’occhio i bambini quando hanno oggetti hi-tech per le mani. Lo insegna una vicenda accaduta negli Stati Uniti: Evan Osnos, genitore e giornalista del prestigioso New Yorker, ha lasciato mezzora il figlioletto di tre anni a giocare con l’iPad. Il tablet però si era bloccato, e il piccolo si è messo a digitare numeri casuali sul tastierino, non conoscendo né il codice di sblocco, né il suo significato. Risultato: tablet si è bloccato per 25.536.442 minuti, ossia fino al 2068.

Ad avere causato il blocco non è un difetto di fabbrica, ma la ben nota procedura di sicurezza attivata dal sistema operativo iOS quando qualcuno “tenta di indovinare” il codice di sblocco di un iPhone, di un iPad o di un iPod Touch. È fatto per evitare che ladri o malintenzionati possano accede ai dati dell’utente legittimo. Ovviamente il dispositivo non è in grado di distinguere fra un adulto che perpetra un’azione illegale e un bambino che gioca.

Quello che accade quando viene inserito un PIN errato per troppe volte consecutivamente, è che il sistema operativo chiede all’utente di attendere un tempo crescente, calcolato in base al numero di tentativi errati. Evidentemente il bimbo, in maniera del tutto involontaria, ha fatto talmente tanti tentativi da prolungare il tempo d’attesa fino a 49 anni.

 

Non è un caso unico nella storia, quanto accaduto a Evan Osnos ha fatto il giro del mondo perché il genitore ha pubblicato la sua avventura su Twitter, con tanto di foto del conteggio del tempo di attesa.

In caso vi dovesse accadere una cosa del genere, sappiate che c’è il modo per rimediare senza attendere 49 anni: bisogna procedere con un ripristino del dispositivo, “pescando” un backup effettuato in precedenza. Questo presuppone che l’utente abbia fatto almeno un backup. Morale: a scanso di equivoci, se volete dare l’iPad ai bambini piccoli, prima di tutto assicuratevi di avere a portata di mano un backup, poi teneteli d’occhio!