“I migranti? Vanno aiutati a casa loro”. Non ha nascosto le sue idee Bjourou Jean Kean, padre dell’attaccante della Juventus e della nazionale Moise, sostenendo la linea della Lega. Durante un intervento a Un giorno da pecora, su Radiouno, il papà del calciatore ha detto:”Sono leghista, a me piace la politica di Salvini“. Le sue parole hanno attirato l’attenzione del ministro dell’Interno che ha commentato su Twitter: “Parole di buonsenso, questa è la strada che stiamo percorrendo”.

E stamattina la Lega di Vercelli lo ha ufficialmente invitato nelle sue fila: “Venga a tesserarsi con noi e a lanciare la campagna elettorale della Lega per le comunali di Vercelli.” L’invito è giunto da Paolo Tiramani, deputato, segretario provinciale della Lega di Vercelli oltre che capogruppo in Commissione Vigilanza Rai, da Alessandro Stecco, capogruppo della Lega di Vercelli in consiglio comunale e anche da Giancarlo Locarni, segretario cittadino e vice-segretario provinciale della Lega di Vercelli. Tiramani, tifoso bianconero, ha rilanciato: “È un peccato non poterlo candidare alle comunali dato che (ivoriano d’origine) non ha la cittadinanza italiana”.

 

 

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Copyright, Rocco Siffredi: “Questo voto fermerà il saccheggio del porno”

prev
Articolo Successivo

Nove infermiere del reparto maternità incinte contemporaneamente: la storia che arriva dagli Usa

next