Il mondo FQ

Etiopia. L’archeologo, il medico, il contabile, l’infermiera: ecco chi sono le vittime italiane dell’incidente aereo - 5/5

A bordo del volo l'assessore siciliano Sebastiano Tusa; tre volontari della ong di Bergamo Africa Tremila: Matteo Ravasio, Carlo Spini e la moglie Gabriella Vigiani; Paolo Dieci, presidente di Cisp; Maria Pilar Buzzetti, che lavora per l’Onu, Virginia Chimenti e Rosemary Mumbi
Etiopia. L’archeologo, il medico, il contabile, l’infermiera: ecco chi sono le vittime italiane dell’incidente aereo - 5/5
Icona dei commenti Commenti

 

Le funzionarie dell’Onu – Maria Pilar Buzzetti, Virginia Chimenti (nella foto) e Rosemary Mumbi avevano deciso di dedicare la loro vita al mondo della cooperazione internazionale. Dopo aver maturato con lo studio un curriculum da 10 e lode, Maria e Virginia avevano scelto di dare il proprio contributo a quegli organismi che si occupano dei Paesi del Terzo Mondo. Entrambe lavoravano per il World Food Programme, l’agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di emergenza, soccorso, ricostruzione e sviluppo soprattutto nei Paesi colpiti dai conflitti. Una passione umanitaria che si evince anche dalle loro foto pubblicate sui social, che le ritraggono spesso in Africa anche come volontarie al fianco della popolazione in diversi luoghi.

Due giovani impegnate nell’ambito della cooperazione solidale e con una carriera ancora breve, ma già di alto livello. Maria, dopo essersi laureata prima all’università di Roma Tre e poi alla Luiss in ‘Relazioni internazionali, scienze politiche e governo’ con il massimo dei voti, aveva conseguito un master, è stata autrice di diverse pubblicazioni e anche consulente per l’associazione di studio, ricerca e internazionalizzazione in Eurasia e Africa. Poi ha svolto il volontariato con Medici Senza Frontiere e infine ha cominciato la sua avventura nel Wfp.

Dopo aver frequentato il liceo scientifico ‘Amedeo Avogadro’, nello storico quartiere romano Coppedé, Virginia aveva studiato invece all’università Bocconi di Milano, laureandosi in Economia internazionale e in seguito ha affrontato gli studi orientali ed africani dell’università internazionale di Londra. Tutto questo senza mai abbandonare il suo impegno civile anche come capo scout.
Prima di entrare nel Wfp nel 2017, Virginia aveva anche partecipato a campagne di volontariato della onlus italiana Twins International, che da oltre dieci anni sviluppa progetti per sostenere bambini orfani e nelle baraccopoli in Kenya. Era proprio questa la destinazione, mai raggiunta, dell’ultimo viaggio delle cooperanti italiane.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione