La legge sulla legittima difesa sarà discussa dalla Camera dei deputati solo nei prossimi giorni. Lo hanno chiesto i deputati del Movimento 5 stelle e della Lega, ottenendo il rinvio alla prossima settimana con 78 voti di differenza. Il motivo del rinvio? Affrontare subito la proposta di legge sulle partecipazioni in società operanti nel settore lattiero-caseario, all’ultimo punto dell’ordine del giorno dei lavori. A spiegarlo è stato il deputato del Carroccio, Flavio Gastaldi, che ha infatti motivato la richiesta con la necessità di dare “la giusta priorità a un settore martoriato da troppo tempo e che merita risposte urgenti” per far fronte alla protesta ai pastori sardi. 

“Chiedete lo slittamento solo perché non siete d’accordo. Il testo è pronto ed è stato fermato solo per ragioni contabili”, ha protestato la capogruppo di Forza Italia, Maria Stella Gelmini. “Siamo contrari – aggiunge la berlusconiana – a rinviare sine die l’approvazione della legge sulla legittima difesa alla Camera. Ci domandiamo, inoltre, come la Lega, che ha il suo leader in Matteo Salvini che va giustamente a trovare in carcere persone innocenti non tutelate dallo Stato, possa chiedere il rinvio di questo provvedimento. Tutto ciò è incomprensibile. Noi ci opponiamo e chiediamo che quest’Aula analizzi finalmente il diritto alla difesa”. Il deputato del Pd, Andrea Orlando, ha fatto notare che il rinvio determinerebbe il contingentamento dei tempi di esame, che slitterebbe a marzo. “Il problema è che il giustizialismo di Salvini non vi sta pagando, come avete visto in Sardegna. Il rinvio non copre la vergogna di una coalizione che ormai non tiene più niente”, dice l’ex guardasigilli.

“Mi auguro proprio che il rinvio della proposta di legge sulla legittima difesa sia dovuto ad evidenti e forti problemi nel governo e nella maggioranza, e che i parlamentari del M5S abbiano uno scatto di dignità”, dice il deputato Nicola Fratoianni di Liberi e Uguali. Eppure in mattinata era stato Luigi Di Maio a smentire qualsiasi rinvio della discussione: “Tutto il cronoprogramma delle leggi non cambia. È una fake news che avrei chiesto di rimandare la legittima difesa”, aveva detto il leader del Movimento 5 stelle.

Dopo il rinvio l’aula è passato ora all’esame della proposta di legge per l’istituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sul settore bancario e finanziario. In precedenza Montecitorio aveva respinto con 362 no e 98 sì le pregiudiziali di costituzionalità sulla legge che prevede le modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa. Restine anche le pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pd e Leu, votate solo dai gruppi che li avevano proposti.

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