Proprio oggi compie 50 anni Dave Grohl! Riassumere in poche righe la carriera del musicista non è semplice, parliamo di un personaggio che, in ambito, ne ha combinate letteralmente di tutti i colori. A me dunque il compito di mostrarvi alcune curiosità a lui connesse, a voi invece quello di dare per scontato ciò che manca. Alla fine dei consueti nove punti, non dimenticatevi di ascoltare la playlist! È fondamentale per apprezzare in pieno le trame di questo blog, nato nel 2011 proprio su Il Fatto Quotidiano.

E allora cominciamo!

1. Ottobre 1994, sono passati circa sei mesi dalla morte di Kurt Cobain. Dave Grohl, dopo aver metabolizzato il dolore per la perdita dell’amico, vuole esorcizzare una grande paura, quella di essere bollato per sempre come “quello che suonava la batteria nei Nirvana”. Il demo di Foo Fighters, il primo disco, è pronto; un titolo che riconduce dritti alla seconda guerra mondiale. Veniva, infatti, usato dai piloti alleati per classificare gli oggetti volanti non identificati avvistati nei cieli. Per farvela breve, la demo dell’album piacque alla Capitol Records, la quale decise di produrre quelle dodici tracce e farne un disco, pubblicato il 4 luglio del 1995.

2. Grohl, pensando ai Nirvana afferma: “I Nirvana, per me, sono stati una rivoluzione personale. Avevo 21 anni pensavo di sapere tutto ma ovviamente non era così. Suonarci mi ha mostrato quanto poco sapessi davvero. In quel periodo ho raggiunto alcune delle più alte vette della mia vita, ma anche, ovviamente, alcune delle più basse. Quelle esperienze sono diventate un fondamento e una base su come sopravvivere provando a crescere, sia come artista che come persona”.

3. Dave ancora oggi non parla volentieri del suicidio di Kurt Cobain e non ama riascoltare la musica dei Nirvana: “Ascoltando una canzone mi ricordo immediatamente come stavamo il giorno in cui è stata registrata, oppure cosa mangiavamo tra una registrazione e l’altra. Ricordo come fosse ieri il disgusto di Kurt (era vegetariano) per il pezzo di bistecca che io e Krist (Novoselic) sceglievamo di mangiare in base alle foto delle mucche esposte nei menù”.

4. Come spesso accade tra le rockstar, anche Dave ha avuto a che fare con le droghe: “Una volta ho preso un paio di acidi nella nave dall’Inghilterra al Belgio e sono finito a correre in cerchio per tre ore, con allucinazioni che mi facevano vedere piccoli dinosauri che mordevano le anche delle persone. Sono tornato normale dopo 12 ore”. Dave, in ospedale ci è finito e non per un’overdose di droghe ma di caffeina. A riguardo ha detto: “Amico, se finisco in ospedale bevendo caffè immagina che effetto mi farebbero le droghe pesanti. Finirei senza denti e, nel giro di un mese, comincerei a succhiar cazzi”.

5. Con l’Italia il polistrumentista ha un rapporto speciale. Poco prima di unirsi ai Nirvana, Dave ha vissuto per qualche mese a Bologna con la sua ragazza dell’epoca.  E anche nel capoluogo emiliano ha provato a distinguersi, più precisamente all’Isola del Kantiere  con la prima band, gli Scream. In un video dell’epoca (inevitabilmente di scarsa qualità), datato 1989, è facile riconoscerlo. Grohl come di consueto pare essere indemoniato alla batteria. Punk politico, derivativo di un certo sentire., sebbene siano profonde le venature grunge e hardcore maturate nel tempo.

6. E poi c’è stata la storia di Cesena. Ricordate l’iniziativa curata da Fabio Zaffagnini, ideatore di Rockin 1000? Il gruppo diventa noto nel 2015 con l’esecuzione di massa del brano Learn to Fly, per la realizzazione di un video pubblicato su YouTube. Un’operazione nata per convincere i Foo Fighetrs a suonare, appunto, a Cesena. Concerto tenutosi il 3 Novembre 2015. La storia racconta che tranne i biglietti riservati a chi ha contribuito a realizzare l’evento all’ippodromo cesenate, i restanti 2000 siano stati bruciati in 4 minuti. Ancora oggi “Davide”, affettivamente ribattezzato per l’occasione, afferma che quell’iniziativa la ricorderà come una delle cose più belle a lui capitate.

7. Quel concerto lo ricorda così “una millina” presente: “È stata una festa, una grande festa. Una di quelle storie che bisogna raccontare di persona, gesticolando molto e spalancando gli occhi. Chi si aspettava un semplice concerto ha ottenuto molto di più: ha assistito a colpi di scena inimmaginabili; ha potuto interagire con un loquace Dave Grohl, che forse ha più parlato che cantato; e ha potuto persino scegliere cosa far suonare ai Foo Fighters, che lanciavano proposte dal palco. E noi ‘millin’ eravamo lì, al Carisport di Cesena, con la bocca spalancata, ancora increduli davanti al miracolo».

8. La mamma di Grohl ha pubblicato From cradle to stage (Dalla culla al palco). Un libro nel quale viene registrato il rapporto delle rockstar con le proprie madri e contiene, tra le altre, conversazioni con i genitori di Pharrell William, Amy Winehouse, Mike D dei Beastie Boys, Michael Stipe dei R.E.M. e Dr. Dre. “Il suo libro – dice Dave – mi è piaciuto parecchio. È andata in giro a intervistare le mamme di colleghi, scoprendo che in fondo per tutte restiamo i loro bambini anche se siamo delle star”. 

9. Per concludere:

a – Grazie ai guadagni ottenuti in carriera, Dave è molto ricco: “Sono schifosamente ricco. Per essere un contadino perdente della Virginia, sono schifosamente ricco! Mettiamola così: posso comprarmi qualsiasi cosa io desideri”.

b – La band preferita di Grohl sono i Led Zeppelin. Dave ritiene il fu batterista dei Led Zeppelin John Bonham come il più grande batterista della storia e la sua più grande fonte di ispirazione. Per dimostrarlo, anni fa si è tatutato il simbolo di Bonham sul polso.

c – Nel primo album dei Foo Fighters, Dave Grohl ha suonato e registrato tutti gli strumenti: chitarre, basso, batteria e voce. Gli altri membri della band sono stati reclutati in un secondo momento per suonare dal vivo.

9 canzoni 9 … tra Nirvana e Foo Fighters