Convocati dal ministero dei Trasporti per una richiesta urgente di “chiarimenti”. I presidenti della Autorità di sistema portuale del Mar Ligure orientale, del Mare Adriatico settentrionale e del Mar Tirreno centrale sono stati chiamati per un colloquio al dicastero guidato dal grillino Danilo Toninelli per spiegare le loro dichiarazioni dei giorni scorsi, quando, interpellati dalla stampa sul caso delle navi ong bloccate nel Mediterraneo, hanno detto che “i porti non erano chiusi”. Durante l’incontro, a cui ha partecipato anche il viceministro della Lega Edoardo Rixi, “è stato rappresentato il disappunto del ministro Toninelli per le dichiarazioni rese alla stampa” dai presidenti sul tema migranti. A dirlo è lo stesso ministero dei Trasporti con una nota ufficiale.

Nelle dichiarazioni, sottolinea il Mit, “i suddetti presidenti si sono espressi con toni e frasario estranei all’ambito delle funzioni ad essi istituzionalmente affidate”. I presidenti, conclude la nota, “hanno espresso condivisione con gli indirizzi del ministero, nei perimetri delle proprie competenze. L’auspicio del ministero e del ministro è dunque che non si ripetano in futuro ulteriori casi analoghi a quelli avvenuti negli scorsi giorni sul tema dei migranti”. Il presidente dell’Autorità portuale dell’Adriatico settentrionale, Pino Musolino, aveva per esempio affermato che “sotto il profilo squisitamente tecnico i porti italiani non sono chiusi”. Anche la presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Carla Roncallo aveva annunciato: “Il porto della Spezia, come quello di Marina di Carrara non sono chiusi come, ritengo, non lo siano gli altri porti italiani”.

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