Il giorno dopo il decreto d’urgenza con il quale il governo è intervenuto per il salvataggio della Banca Carige, tra i pochi parlamentari in giro il capogruppo M5S a palazzo Madama, Stefano Patuanelli difende il provvedimento: “Nessuna marcia indietro da parte del Movimento, siamo intervenuti per salvare i risparmiatori e non per salvare la banca. Una malagestione non può portare a perdere il capitale investito dai cittadini come ci ha insegnato la storia del sistema bancario di questo Paese. Tra l’intervento su Carige e quelli fatti su Mps e le banche venete ci passa un mondo. Renzi dice che ci dobbiamo vergognare? Da che pulpito, è surreale”. Mario Michele Giarrusso: “Mentre altri hanno salvato le banche e i consigli d’amministrazione, noi salviamo i risparmiatori come abbiamo sempre detto, che non devono pagare le scelte scellerate delle gestioni”. Ma così a pagare sono tutti i contribuenti? “Se noi salviamo i risparmiatori qualcuno deve mettere mano al portafoglio e se interviene lo Stato sono i cittadini italiani che aiutano altri cittadini in difficoltà. Con i soldi dei cittadini italiani si possono aiutare le banche e mandare a picco i risparmiatori come ha fatto il Pd oppure aiutare i cittadini italiani che hanno perso tutto con le banche – risponde Giarrusso, che aggiunge – noi faremo valere le responsabilità degli amministratori”. Qualche imbarazzo in più è mostrato da Alberto Bagnai che evita di rispondere alle domande e la senatrice M5s Elena Fattori spera che non verrà posta la questione di fiducia sul provvedimento che le Camere dovranno convertire in legge.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Carige, il Pd annuncia un’interrogazione parlamentare: “Conte in conflitto d’interessi, era consulente di Mincione”

prev
Articolo Successivo

Trieste, vicesindaco Lega: “Clochard di cui ho buttato vestiti? E’ barbone volontario, guadagna 1800 euro al mese”

next