E’ il secondo governatore che finisce alla dimora obbligata. Prima la Basilicata con Marcello Pittella oggi la Calabria con Mario Oliverio. Il tema è lo stesso: le clientele alla radice del potere. Lo sperpero come mezzo per mantenerlo più a lungo. L’appalto visibilmente tarocco come sistema di programmazione automatica dei consensi futuri, cosicché nulla sarà lasciato al caso, tantomeno al buon governo. Tutto il male possibile deve venire, e caparbiamente i nostri politici ci riescono. La cosa che stupisce, o meglio fa rabbrividire, è che l’unico sentimento assente è lo stupore. Tutto quel che oggi si sa, già si supponeva, si pensava, o al limite si temeva. E tutto quel che verrà, come per esempio i nuovi leghisti che traghettano il loro passato oscuro sopra la ruspa del vincente di turno, è già messo in conto, calcolato, previsto e immaginato.

Se manca lo stupore è perché è svanita la rabbia, dell’indignazione non sappiamo che farcene, figurarsi dell’onestà, abbiamo visto gli ultimi epigoni come si comportano, della trasparenza non ne parliamo più, del talento men che mai.

Conosciamo il film, la sua trama, gli attori. Siamo, purtroppo, spettatori annoiati ma pazienti.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Lega a piazza del Popolo: se la Digos diviene l’esercito padano

prev
Articolo Successivo

L’Istantanea – Il bitume armato e ad alta precisione

next