Per la prima della Scala, oltre all’Attila di Verdi, vanno in scena anche le proteste. Alcune decine di militanti del centro sociale Il Cantiere hanno lanciato vernice bianca e ortaggi contro gli agenti in tenuta antisommossa disposti davanti al palazzo che ospita la Società del Giardino in via San Paolo a Milano, dove è prevista la cena di gala dopo la prima del Teatro alla Scala.

I contestatori hanno acceso un fumogeno, esposto uno striscione (contro Salvini, Macron, Trump e Bolsonaro) e urlato slogan contro esponenti del governo. Non c’è stato alcun contatto con le forze dell’ordine e dopo pochi minuti il gruppo è partito in corteo verso corso Vittorio Emanuele per raggiungere piazza della Scala dopo aver attraversato la Galleria. Immediato il commento di Matteo Salvini (dagli studi di Canale5): “I soliti cretini dei centri sociali hanno lanciato uova contro poliziotti: spero che passino qualche giorno in galera”.

Oltre ai centri sociali anche i Cub, a cinquant’anni dalle contestazioni del 1968, sono tornati in piazza della Scala a Milano per protestare contro “la legge sulla sicurezza Salvini /Di Maio contro lavoratori, emigranti e immigrati”. Fra gli striscioni ‘firmati’ Cub (Confederazione unitaria di base) uno cita il testo di una canzone, Povera patria, di Franco Battiato “tra i governanti quanti perfetti e inutili buffoni”.

Dall’altro lato delle transenne, invece, sono stati tributati lunghi minuti di applausi al Capo dello Stato, Sergio Mattarella, quando ha fatto il suo ingresso nel palco d’onore. Per lui è per la prima partecipazione all’inaugurazione della stagione operistica. Mattarella è atto accolto dal sindaco, Giuseppe Sala, e dal governatore lombardo, Attilio Fontana. “Bravo Presidente”, hanno gridato alcuni spettatori e il personale della Scala

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