Lunedì scorso George Soros, a distanza di due giorni Barack ObamaBill Clinton, due deputate democratiche, l’ex ministro della Giustizia di Obama, il governatore dello stato di New York e la Cnn. Tutti pacchi bomba “ignobili” li ha definiti Donald Trump, a cui però il sindaco della Grande mela e il governatore dello Stato hanno chiesto di “abbassare i toni e di non alimentare odio”. Almeno sei bombe e altrettanti destinatari: tutti personaggi o luoghi simbolo del Partito democratico.

L’ORDIGNO ALLA CNN DI NEW YORK – Nel caso di Soros e dei due ex presidenti si tratta di ordigni costituiti da un tubo riempito di polvere esplosiva. A sentire il Secret Service, per questi ultimi casi e per la bomba a Soros l’autore materiale è sempre lo stesso. Nel caso del pacco bomba alla Cnn è stato evacuato il Time Warner Center Center di New York, nel cuore di Manhattan a Columbus Circle. Il personale è stato autorizzato a rientrare solo intorno alle 15.30 locali, le 21.30 italiane. La notizia è stata data proprio dall’emittente, che ha i suoi uffici newyorchesi all’interno del complesso. L’allarme in diretta tv, con la sirena che ha cominciato a suonare nello studio dove gli anchorman stavano raccontando degli ordigni rinvenuti negli uffici di Hillary Clinton e Barack Obama. La televisione ha parlato di un pacco simile a quelli indirizzati alla ex segretaria di Stato e candidata alla presidenza americana e all’ex presidente Obama. La polizia di New York ha confermato di essere stata chiamata al Time Warner Center per indagare. L’ordigno è stato trovato nella stanza di distribuzione della posta del complesso e, secondo la Cnn, era stato indirizzato a John Brennan, ex numero uno della Cia spesso ospite negli studi della Cnn come commentatore, e notoriamente critico sulle politiche del presidente Donald Trump. Nel pacco c’era polvere bianca e un ordigno esplosivo carico.

A Brennan, che ha prestato servizio nell’amministrazione Obama, erano stati revocati questa estate i nulla osta di sicurezza da parte del presidente Donald Trump. Una vicenda che suscitò un mare di polemiche con oltre 170 ex alti funzionari dell’amministrazione Usa che in una lettera rimproverarono a Trump la decisione. Dopo il rinvenimento la polizia di New York ha chiesto ai residenti dell’area di mettersi al riparo immediatamente. Tutti gli abitanti hanno ricevuto un messaggio di allerta sui telefonini. Il pacco bomba è stato successivamente rimosso dagli artificieri e trasportato a bordo di un mezzo speciale verso una località del Bronx per farlo detonare. Troppo pericoloso compiere questa operazione sul posto del ritrovamento.

I PACCHI BOMBA A OBAMA E AI CLINTON – In mattinata, invece, è stato il turno di Bill e Hillary Clinton: un tecnico che monitora la posta per l’ex famiglia presidenziale ha trovato l’ordigno che, hanno spiegato gli investigatori, è simile in tutto e per tutto a quello rinvenuto lunedì scorso nell’abitazione del miliardario filantropo George Soros, la cui residenza si trova sempre poco fuori dalla città di New York. Il congegno è stato fatto detonare dagli artificieri. Nessuna rivendicazione è giunta alle autorità, come per il caso di Soros. E come accaduto nel caso di Barack Obama. Anche in questo caso un pacco bomba è stato rinvenuto nell’ufficio dell’ex presidente americano. A rivelarlo è stato il Secret Service, secondo quanto riportato dalla Cnn.

In entrambi i casi, gli ordigni sono stati rinvenuti nella posta dei loro uffici, e non nelle residenze private come sembrava in un primo momento. Lo riportano i media Usa. Il Secret Service ha invece spiegato che nel caso di Bill e Hillary Clinton l’ordigno è stato rinvenuto ieri sera negli uffici che l’ex presidente e l’ex segretario di stato Usa hanno all’interno della loro residenza nella località di Chappagua, nello stato di New York. Nel caso di Barack Obama l’esplosivo è stato trovato stamattina nella posta del suo ufficio di Washington. Né Clinton, né Obama hanno ricevuto i pacchi, che sono stati intercettati “durante procedure di controllo routinarie” e identificati come “potenziali ordigni esplosivi”, e di conseguenza “adeguatamente gestiti”, ha dichiarato l’agenzia incaricata della loro protezione. “Questo è un tempo di divisioni e dobbiamo fare tutto il possibile, tutto quello che possiamo per tenere insieme il Paese” ha detto Hillary Clinton per commentare la notizia.

BOMBE A DUE DEPUTATE DEM E ALL’EX MINISTRO DELLA GIUSTIZIA – Anche l’edificio dove si trova l’ufficio della deputata della Camera americana Debbie Wasserman Schultz, ex presidente del Democratic National Committee, è stato evacuato a Sunrise, in Florida, a causa del ritrovamento dell’ennesimo pacco sospetto. Lo ha fatto sapere la polizia locale, citata dai media americani, confermando che il pacco sospetto è stato trovato nella posta questa mattina. Lo stesso mittente del pacco bomba alla Schultz ha inviato esplosivo anche all’ex ministro della giustizia dell’amministrazione Obama, Eric Holder. Un altro pacco bomba sospetto è stato trovato nel centro di smistamento postale del Congresso ed è indirizzato a Maxime Waters, deputata dem californiana protagonista di un duro scambio di accuse con Trump.

NEL MIRINO ANCHE IL GOVERNATORE DI NEW YORK ANDREW CUOMO – “Un dispositivo è stato spedito al mio ufficio a Manhattan. Siamo appena stati informati, il dispositivo viene esaminato in questi momenti” ha fatto invece sapere Andrew Cuomo, governatore dello stato di New York, durante la conferenza tenuta con il sindaco Bill de Blasio sulla serie di esplosivi spediti nelle ultime 24 ore nell’area della Grande Mela. L’ordigno si è poi rivelato essere finto, anche se era accompagnato da un biglietto firmato dai Proud Boys, gruppo di estrema destra protagonista di risse per motivi politici a Manhattan. “Quello a cui abbiamo assistito oggi è un tentativo di seminare il terrore – ha detto de Blasio – È chiaramente un atto di terrorismo per indebolire la nostra stampa libera e i leader del nostro paese attraverso azioni violente“.

TRUMP: “ATTACCHI CODARDI, DOBBIAMO ESSERE UNITI” – “Non possiamo tollerare questi attacchi codardi, condanno con vigore tutti coloro che scelgono la violenza. L’intero complesso del nostro governo sta indagando e porterà i responsabili di questi atti deprecabili davanti alla giustizia”, ha dichiarato il presidente Usa Donald Trump. In questi tempi dobbiamo unire, dobbiamo stare assieme e mandare un messaggio molto chiaro, forte, inequivocabile: atti o minacce di violenza politica di qualsiasi tipo non hanno posto negli Stati Uniti. La sicurezza del popolo americano è la mia massima e assoluta preoccupazione”, ha aggiunto. I pacchi bomba sono simili a quelli trovati nella residenza, sempre nello stato di New York, del miliardario filantropo George Soros, uno dei principali finanziatori del Partito democratico e accusato dalla destra, da alcuni repubblicani e dai sostenitori di Donald Trump di essere dietro alla carovana di migranti in arrivo al confine sud degli Usa. Al lavoro anche l’Fbi per identificare i responsabili. Secondo quanto riportato dal New York Times, il pacco bomba in questo caso è stato consegnato a mano, e non spedito attraverso il Postal Service. La Casa Bianca, nel frattempo, “ha condannato i tentativi di attacchi violenti compiuti recentemente – ha fatto sapere la portavoce Sarah Sanders – Questi atti di terrorismo sono spregevoli e chiunque ne sia responsabile sarà portato con severità davanti alla giustizia”. Il Secret Service degli Stati Uniti e altre agenzie di polizia, ha aggiunto, “stanno indagando e intraprenderanno le azioni adeguate per per proteggere chiunque sia minacciato da questi vigliacchi“.

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