Che effetto fa vivere solo nella vita reale, apprezzando tutto quello che possiamo vedere senza il filtro di uno schermo? Spesso ce ne ricordiamo solo quando facciamo una passeggiata in montagna o quando siamo in spiaggia. In città siamo circondati dagli schermi luminosi: per strada, al bar, nei supermercati, le immagini passano per schermi luminosi, che affaticano gli occhi, oltre a distrarci. Se siete stufi di posare lo sguardo sugli schermi luminosi, da oggi avete una soluzione: gli IRL Glasses, letteralmente “occhiali (per vedere) nella vita reale”.

A quanto pare sono molte le persone che odiano gli schermi accesi, dato che questi occhiali sono i protagonisti di una delle campagne di finanziamento di maggior successo sulla piattaforma Kickstarter: gli inventori chiedevano poco più di 20.000 dollari per produrli, ne hanno raccolti oltre 100mila e restano ancora 11 giorni per incrementare il bottino.

Che cosa fanno questi occhiali è piuttosto semplice: bloccano le immagini provenienti da schermi LCD o a LED usando ottiche polarizzate orizzontali. All’atto pratico, quando li indossate tutti gli schermi delle TV e dei computer vi sembreranno spenti. Il resto del mondo invece non subirà variazioni, fatta eccezione per un leggero effetto scurente, come se indossaste dei comuni occhiali da sole polarizzati per intenderci. In più filtrano i raggi UV, che è un altro aspetto positivo per la salute.

Il design è alla moda, difficilmente qualcuno si accorgerà della differenza fra i vostri occhiali e quelli comuni da sole. L’unico inconveniente, al momento, è che questi accessori prodigiosi non oscurano gli schermi degli smartphone o i tabelloni digitali (OLED). Ma siamo sicuri che sia un inconveniente?

Molti possono fare a meno della TV, ma pochissimi rinuncerebbero a tenere d’occhio lo smartphone. Se pensassimo davvero al bene dei nostri occhi (e alla nostra capacità di socializzare) cercheremmo occhiali che oscurino gli smartphone più che le TV. Ma a pensarci bene sarebbero inutili, visto che per non vedere lo schermo dello smartphone basterebbe tenerlo in tasca!

Per capire se l’exploit di finanziamenti sia dovuto alla voglia di stupire gli amici o alla volontà di salvaguardare gli occhi lo scopriremo presto, perché gli ideatori hanno proprio in mente di produrre una versione evoluta degli occhiali capaci di oscurare proprio gli schermi dei telefonini!

Per riflettere sulle vostre motivazioni senza essere disturbati da una TV prenotate gli attuali occhiali tramite Kickstarter, al prezzo di 47 dollari (43 euro circa). Poi, quando la campagna di crowdfunding (finanziamento collettivo) sarà conclusa, costeranno 79 dollari.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

Potremo tornare a vivere dopo la morte grazie alla nostra identità digitale? Dobbiamo insegnare al computer ad essere più umano

prev
Articolo Successivo

Fist of the North Star: Lost Paradise, le avventure di Ken il Guerriero rivivono su Playstation 4 nel nuovo action rpg dello studio Ryu ga Gotoku – Recensione

next