“Non voglio essere servita da un negro”. E’ quanto avrebbe affermato, giovedì 11 ottobre, una quarantenne del varesotto che si è lamentata per essere stata servita da un giovane cassiere africano di 28 anni in un supermercato di Varese.

La polizia ha avviato accertamenti sul caso. Secondo quanto emerso, la quarantenne, una volta depositata la spesa sul nastro trasportatore di una delle casse del supermercato della catena Carrefour, avrebbe protestato perché a registrare i prodotti da lei acquistati c’era come addetto un commesso di colore.  Alla protesta della cliente il commesso, il ventottenne Emanuel Royal, avrebbe cercato di convincerla a ultimare la spesa. In base a quanto raccontato da alcuni testimoni, però, la donna avrebbe continuato a protestare ancora, tanto che lo stesso dipendente del negozio ha deciso di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine. La donna, dopo aver espresso energicamente la propria rabbia xenofoba, ha reagito scagliandogli contro una lattina di birra – come si vede dalle immagini registrate dal circuito di videosorveglianza.

La conseguenza di questa vicenda, comunque da chiarire nei dettagli, sarebbe una cassa danneggiata e tanta indignazione fra i dipendenti e i dirigenti del supermercato, alcuni dei quali hanno già rilasciato la propria versione dei fatti agli agenti di polizia che stanno svolgendo gli approfondimenti e che hanno già acquisito le immagini del sistema di videosorveglianza interna al punto vendita Carrefour.

Numerose, peraltro, le attestazioni di stima per Emanuel, il cassiere coinvolto nell’episodio razzista, considerato da tutti “un ragazzo in gamba, grande lavoratore, uno di noi”. “Non può certamente essere il colore della pelle a discriminare un ottimo lavoratore”, hanno affermato colleghi e responsabili del 28enne.

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