Dopo quello di un mese fa, disposto per un problema di corto circuito su una sola macchina, la Toyota ha annunciato un altro richiamo volontario. E se quello dei primi di settembre ha riguardato un milione di veicoli a scopo precauzionale, il provvedimento annunciato oggi è più sostanzioso: riguarderà 2,43 milioni di ibride.
I modelli coinvolti nel richiamo sono Prius e Auris, fabbricate in un periodo di tempo che va dall’ottobre del 2009 al novembre del 2014.

La causa è un malfunzionamento del powertrain, che come spiega la casa giapponese “in casi molto rari potrebbe smettere di funzionare, anzichè entrare in modalità di sicurezza”. Il che significa che l’auto potrebbe andare in “stallo”, perdendo progressivamente potenza e spinta, fino a fermarsi completamente. Il che, se succedesse magari in autostrada a velocità sostenuta, comporterebbe problemi di sicurezza.

Un report completo è stato consegnato al Ministero dei Trasporti nipponico, nel quale si segnala che l’anomalia è stata riscontrata in tre casi verso la fine del mese scorso. Che tuttavia pare non abbiano causato alcun incidente in Giappone, dove torneranno in officina 1,25 milioni di vetture. Negli Stati Uniti invece saranno 807 mila, in Europa 290 mila, in Cina 3.000 e il resto in altre regioni del mondo.

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