Il giocatore di Serie A e rugbista della nazionale, Sami Panico, è finito agli arresti domiciliari. Nella villa di Torvaianica, vicino Roma, in cui vive i carabinieri hanno trovato quasi due chili di droga, tra hashish e marijuana. Il giovane talento del rugby italiano, dieci presenze in azzurro e pilone delle Zebre di Parma, è stato arrestato con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e si trova ora ai domiciliari in attesa del processo per direttissima fissato per lunedì.

Il blitz è scattato sabato. I carabinieri della stazione di Torvaianica e della compagnia di Pomezia sono intervenuti in seguito a un servizio di osservazione del territorio. Nel grande giardino della villa hanno così scoperto e sequestrato un chilo e mezzo di marijuana, nascosta in un capanno, e oltre 300 grammi di hashish, sistemati sotto un generatore che alimenta la piscina. Trovato anche materiale per il confezionamento e taglio delle dosi e 10mila e 700 euro in contanti ritenuti provento di attività illecita. Il pilone delle Zebre è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio.

Panico, 25enne originario di Albano Laziale, è cresciuto anche sportivamente fra Pomezia e Torvaianica. Con il Calvisano ha vinto due scudetti consecutivi nel 2014 e 2015 prima di approdare nel club di Parma. Considerato una promessa del nostro rugby ha collezionato diverse presenze nella Nazionale con cui ha giocato fino a marzo dello scorso anno. Nel 2016 con l’avvento del c.t. irlandese Conor O’Shea alla guida dell’Italia fu, infatti, tra i giovani giocatori convocati per abbassare l’età media della nazionale ed esordì a Santa Fe contro l’Argentina. Ha partecipato anche al Sei Nazioni del 2017. Attualmente è sospeso per motivi disciplinari dalla società parmigiana dopo una lite avvenuta negli spogliatoi con suo compagno di squadra a cui ha sferrato un pugno rompendogli la mascella.