Da accusatrice ad accusata nel giro di poche ore. Asia Argento, una delle figure chiave del movimento #MeToo e fra le prime a puntare il dito contro il produttore cinematografico Harvey Weinstein, accusato da diverse attrici di molestie e violenze sessuali, si trova ora a sua volta sul banco degli imputati. La figlia del regista Dario Argento, stando a quanto riporta il New York Times, si sarebbe accordata per pagare 380mila dollari a Jimmy Bennett. Il giovane attore e musicista rock avrebbe infatti riferito di essere stato sessualmente aggredito da Asia Argento in una camera d’albergo in California quando aveva appena compiuto, mentre lei ne aveva 37. L’età del consenso, in California, è 18 anni. Una vicenda che lo ha segnato profondamente e che avrebbe influito negativamente sulla sua carriera, riporta il Nyt.

Tra i documenti citati dal quotidiano statunitense c’è anche un selfie datato 9 maggio 2013, che mostra i due a letto insieme. Come parte dell’accordo, scrive ancora il New York Times, Bennett, che ora ha 22 anni, ha ceduto la fotografia e il copyright ad Asia Argento. Dalle carte risulta poi che inizialmente il giovane ha chiesto un risarcimento di 3,5 milioni di dollari. Asia ha accettato di pagare 380mila dollari a Bennett in un anno e mezzo, riporta il giornale, con un pagamento iniziale di 200mila dollari fatto ad aprile.

Ma nello stesso giorno in cui è stato scattato il selfie dei due a letto, lei aveva scritto su Instagram: “Aspettando il figlio tanto atteso, il mio amore @jimmymbennett”. E lui aveva risposto: “Sono quasi arrivato” con una faccina sorridente. I due si sarebbero incontrati al Ritz Carlton a Marina del Rey, in California. Bennett era accompagnato da un famigliare, ma secondo i documenti citati dal New York Times lei gli avrebbe chiesto di lasciarli soli. La violenza sarebbe avvenuta in camera da letto, dopo che lei lo avrebbe fatto bere, scrive il Nyt. Più tardi, lo stesso giorno, lei ha pubblicato diverse foto di loro due su Instagram scrivendo: “Il più bel giorno della mia vita, ho rivisto @jimmymbennett xox“, aggiungendo poi “Jimmy sarà nel mio prossimo film”. Al ritorno a casa, secondo quanto riportato dai suoi legali, Bennett aveva iniziato a sentirsi “estremamente confuso, mortificato, disgustato”. Ma un mese dopo, su Twitter, le scrisse “Mi manchi mamma”.

My son my love until I will live @jimmymbennett marina del rey 05.2013

Un post condiviso da asiaargento (@asiaargento) in data:

I giornalisti del Times, si legge ancora sul quotidiano, hanno provato ripetutamente a contattare l’attrice per un commento sulla vicenda ma, si legge, non è stato possibile. Anche Bennett, che vive a Los Angeles, non ha accetto di essere intervistato. “Jimmy continuerà a fare quello che ha fatto negli ultimi mesi e anni – ha detto il suo avvocato – concentrandosi sulla sua musica”. Sul grande schermo il giovane ha interpretato il ruolo del figlio dell’attrice in “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa“, pellicola del 2004. Uno degli avvocati del giovane scrive anche che vedere l’attrice presentarsi come vittima di violenza sessuale per Bennett è stato davvero troppo da sopportare: “I suoi sentimenti su quella giornata – scrive – sono stati portati alla ribalta di recente ,quando la signora Argento è stata al centro delle notizie come una delle tante vittime di Harvey Weinstein”. Bennett e la Argento si sono conosciuti nel 2004, quando lui interpretava suo figlio nel film Ingannevole è il cuore più di ogni cosa, di cui Asia era anche regista.

Intanto, l’attrice e attivista del movimento #MeToo Rose McGowan si è detta devastata dalla notizia: “Ho il cuore spezzato e continuerò a battermi per difendere le vittime delle molestie”, ha detto Rose, precisando di aver conosciuto Asia dieci mesi fa e che “l’unico punto in comune tra noi era di esser state aggredite da Harvey Weinstein”. La McGowan è finita nel dicembre 2017 sulla copertina del Time come “persona dell’anno” nel gruppo delle donne che “hanno rotto il silenzio”.

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