Marte torna a far parlare di sé. Dopo la scoperta, resa nota qualche settimana fa, del lago salato nel sottosuolo, possibile culla di vita e dopo aver aiutato la Luna nell’eclissi più lunga del secolo, il Pianeta rosso torna protagonista nell’ultima notte di luglio 2018. Questa sera Marte sarà vicino alla Terra come non accadeva da 15 anni: visibile già dal tramonto, raggiungerà una distanza di 57.590.630 chilometri dal nostro pianeta intorno alla mezzanotte tra il 31 luglio e l’1 agosto. A partire da metà agosto, poi, la sua luminosità inizierà a essere più debole.

L’avvicinamento alla Terra è un appuntamento che si ripete ciclicamente ogni 26 mesi circa, ma era dal 2003 che Marte non si accostava così tanto al nostro pianeta – incontro record per la Nasa degli ultimi 60mila anni. “Avendo un’orbita ellittica, Marte si trova periodicamente a una distanza minima e una massima dalla Terra, che non sono sempre le stesse”, ha spiegato all’Ansa Silvia Casu, dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) – Osservatorio Astronomico di Capodimonte. Ad ogni incontro la distanza tra i due pianeti varia, la traiettoria è infatti disturbata anche dall’attrazione gravitazionale esercitata da Giove.

L’appuntamento di questa sera è un evento importante “sia per le osservazioni amatoriali che scientifiche – ha spiegato Casu – La Nasa nei giorni scorsi ha ad esempio potuto scattare alcune immagini straordinarie, che mostrano una tempesta di sabbia globale che copre molti dettagli della superficie marziana”. L’astronoma ha spiegato che la posizione è particolarmente favorevole ad essere immortalata perché “durante l’opposizione il pianeta rosso è completamente illuminato dal Sole e alla distanza minore dalla Terra”. Questi momenti di avvicinamento sono importanti anche a livello scientifico perché sono occasioni per dare il via a nuove missioni. Nel prossimo appuntamento previsto per il 2020, ad esempio, l’Agenzia Spaziale Europea (Esa) lancerà la missione ExoMars 2020 e la Nasa la missione Mars 2020. Lo scopo di entrambe è lo stesso: scovare tracce di vita presente o passata sul pianeta.