Pensate a una piccola oasi di cultura, dove scambiare buone letture con perfetti sconosciuti. Ora pensatela a Riccione, appena oltrepassati i confini del glamour, lungo un percorso fatto di pini ricurvi che, svoltando su viale Ceccarini, porta al mare. Pensatela e scordatevi di ritrovarla tra i percorsi consigliati da TripAdvisor, circondata da una distesa di hotel con piscina, discoteche “tunz tunz” e sushi bar all’ultima moda. Eppure proprio qua, a due passi dal chiasso modaiolo di una città sempre in festa, si nasconde il tesoro di una giovane donna che, a 27 anni, si è inventata forse la prima “little free library” direttamente nel cortile di casa.

Quello del BookCrossing, ovvero la circolazione gratuita di libri abbandonati per permettere ad altri di leggerli, è un fenomeno in crescita. Inversamente proporzionale ai dati Istat che, anche per il 2018, raccontano di un Paese sempre meno appassionato alla lettura. Eppure in Italia sono più di un centinaio le piccole biblioteche libere, iscritte e mappate dalla community mondiale LittleFreeLibrary.org, spesso gestite da onlus e associazioni culturali a vario titolo e dislocate lungo tutto lo stivale (anche se prevalentemente al Nord) in parchi, camminamenti montani e centri storici. Assomigliano a tante graziose casine per uccelli, costruite con le soluzioni più creative, ma al loro interno nascondono libri che chiunque può prendere e chiunque può lasciare.

Lei si chiama Debora Grossi, un cartone animato vivente che a Riccione, oltre alla passione per il teatro, rappresenta la voce ufficiale del parco acquatico di Oltremare: è la sua ugola, ogni giorno, a scandire le acrobazie di delfini e pappagalli. “Ma uno dei miei grandi sogni – racconta – è sempre stato quello di aprire una libreria tutta mia. È lì che mi vedo a cinquant’anni”. Intanto però la libreria se l’è costruita davvero, nel giardino di casa, piccola anzi piccolissima, e soprattutto gratuita, lungo il marciapiede che costeggia via Don Minzoni. Da lì, poco più di un mese fa, ha iniziato condividendo alcuni tra i suoi autori preferiti, da Jostein Gaarder a Daniel Pennac. E si è ritrovata, in poco tempo, una montagna di libri, per tutti i gusti, che vanno da Oceano Mare di Alessandro Baricco a I Vicerè di Federico de Roberto, da “Parti femminili, due atti unici” di Dario Fo e Franca Rame alla biografia di Jim Morrison. In tutto, a oggi, più di cinquanta. “Abbiamo di tutto, romanzi, libri di storia, avventura, amore, narrativa per ragazzi. Anche se ho intenzione in futuro di dedicare alcuni mesi a determinati filoni, come quello per i bambini”. Nel fenomeno del BookCrossing Debora si è imbattuta quasi tre anni fa, a Bologna, regalando a un ragazzo il suo romanzo preferito: Il Conte di Montecristo.

“Vengono a tutte le ore del giorno, anche di notte ogni tanto. Danno un’occhiata alla copertina, sfogliano qualche pagina e scelgono il loro preferito”, racconta Debora. “In genere sono più donne, dai 20 anni in su. Ma anche alcuni uomini. C’è chi viene per prendere, altri solo per dare e condividere con uno sconosciuto il libro che magari gli ha cambiato la vita. L’ho sempre detto: prima o poi tutti leggono, è una questione terapeutica. Si legge per gioia, per disagio, per amore, per tante cose”.

Il suo “rifugio per i libri”, come lo ha chiamato, non è altro che un cubo in legno riciclato, rimodellato da papà e ridipinto da mamma. “Sa, in famiglia siamo tutti un po’ artisti. Ci divertiamo a fare queste cose”. Inutile dire che l’iniziativa, come nel solco del BookCrossing, è rigorosamente gratuita. “Ho usato tutti materiale riciclati, quindi non ho speso nulla. Ma neanche ci guadagno, intendiamoci. La mia è una passione, forse un’ossessione. Appena ho un attimo di pace leggo qualcosa. E mi piacerebbe non solo condividerlo con quelli come me, ma anche trasmetterla a chi non ce l’ha e ne avrebbe tanto bisogno. Contribuire a veicolare la passione per la lettura per me è importante. Oggi i prezzi della narrativa sono alti, magari qualcuno comincia così, per gioco, gratuitamente. E poi finisce in libreria. Lo confesso: sono proprio emozionata!”.

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