Aveva acquistato a lungo cocaina a debito, senza mai saldare il conto. Così i pusher, dopo averlo minacciato, lo hanno lanciato dalla finestra provocandoli ferite superiori ai 40 giorni. In tre sono stati arrestati dai carabinieri di Casamassima, in provincia di Bari, su ordine del gip che ha vagliato le richieste della procura che li accusa di spaccio, tentata estorsione e lesioni personali aggravate.

Le indagini, avviate i primi giorni dello scorso mese di maggio, sono partite dal ricovero in ospedale di Acquaviva delle Fonti di un tossicodipendente di Casamassima. L’attività investigativa ha permesso di appurare che i tre indagati, da circa un anno, avevano ceduto giornalmente dosi di cocaina al giovane assuntore, il quale però non riusciva a rispettare i pagamenti. Ciò avrebbe fatto scattare la violenza da parte dei fornitori di droga che avevano iniziato a minacciare il giovane per costringerlo a consegnare 2mila euro, ben oltre l’importo del corrispettivo di stupefacente acquistato. Una pretesa avanzata anche alla madre della vittima.

La mancata consegna del denaro, portava all’epilogo del 1 maggio, quanto due dei tre, insieme a una quarta persona in via di identificazione, si presentavano a casa del giovane assuntore e dopo aver forzato la porta d’ingresso lo raggiungevano sul pianerottolo dell’abitazione. Qui iniziava l’aggressione fisica e il ragazzo veniva letteralmente spinto con forza fuori dalla finestra della rampa di scale e fatto precipitare dal primo piano.

Fortunatamente la sua caduta nel vuoto è stata attutita da una pensilina che era posizionata sotto la finestra e che è rimasta danneggiata. Tuttavia, le lesioni riportate dal giovane tossicodipendente sono state importanti, tanto da essere stato sottoposto ad un intervento chirurgico il 7 maggio successivo e giudicato guaribile in 40 giorni.