Riceveva la droga dagli albanesi all’interno della sede del ‘Al Clan’ di Sesto San Giovanni, in via Sacco e Vanzetti, e poi si occupava di ridistribuirla in città. E’ stato arrestato con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti il 37enne Luca Lucci, storico capo ultras della curva sud del Milan. E c’è anche Massimo Mannelli, responsabile degli steward dell’Inter, tra le 22 persone fermate dalla polizia di Stato milanese a conclusione di un’indagine cominciata nel 2016.

L’operazione era partita infatti nel marzo di due anni fa dopo l’arresto di Davide Palizza, all’epoca incensurato. Gli agenti lo trovarono con mezzo chilo di marijuana e diversi cellulari a disposizione. Da questi telefoni hanno ricostruito la rete dello spaccio. A capo della quale c’era, in base all’inchiesta, Luca Boscherino, di 33 anni, con precedenti specifici. Durante l’indagine sono stati intercettati 140 numeri di telefono e sequestrati 600 chili complessivi tra marijuana, hashish e cocaina.

Lucci ha diversi precedenti per reati sportivi – è destinatario di Daspo – ed è stato condannato per l’aggressione a Virgilio ‘Virgi’ Motta, l’interista che nel corso del derby Milan-Inter del 15 febbraio 2009 allo stadio Meazza aveva perso un occhio a causa di un pugno sferratogli dal capo ultras ed è morto suicida tre anni dopo. Il Corriere della Sera in un articolo proprio della primavera 2016, in cui venivano costruiti gli equilibri e le dinamiche della curva rossonera, tra spaccio e merchandising, attribuiva a Lucci una vicinanza a Barbara Berlusconi. E ricordava come il capo ultras è stato anche coinvolto in un’altra indagine: nel 2006 avrebbe prestato la sua auto a Luigi Cicalese, ‘ndranghetista killer dell’avvocatessa Maria Spinella. A far da tramite Daniele Cataldo, altro ultras arrestato nel 2016 con un carico di armi, sempre a Sesto San Giovanni.

Gli agenti della squadra investigativa del Commissariato Centro della Questura di Milano, diretto da Ivo Morelli, hanno eseguito lunedì mattina l’ordinanza di custodia cautelare nei confronti delle 22 persone: 15 sono state arrestate, di cui due già detenute, quattro sono all’estero e altre tre sono al momento ricercate.

Nell’immagine un frame del video, diffuso dalla polizia, relativo al blitz contro il traffico di droga

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Articolo Precedente

Pescara, bambini e adulti intossicati a scuola: procura apre inchiesta contro ignoti. Asl: “Causa incerta, non è virus”

prev
Articolo Successivo

Migranti, Tunisia convoca l’ambasciatore: “Stupiti per le parole di Salvini”. Ministro aveva detto: “Ci mandano i galeotti”

next