Sorrisi e dichiarazioni istituzionali, primi bagni di folla e impegni programmatici. E’ un 2 giugno più importante del solito quello per i 72 anni di storia della Repubblica italiana. Dopo giorni di tensione politica, durante i quali anche l’operato della più alta carica dello Stato, il presidente Sergio Mattarella, era stato messo in dubbio, portando l’Italia sull’orlo della crisi istituzionale, il varo del governo Conte ha abbassato i toni. E ora la ricorrenza del referendum del 1946 che trasformò il nostro paese in una Repubblica, arriva nel momento ideale per chiudere un periodo di scontro.

Quella di oggi è anche la prima uscita istituzionale del Presidente del consiglio Giuseppe Conte e dei suoi ministri più in vista, Luigi Di Maio e soprattutto Matteo Salvini. Il leader leghista ha colto l’occasione per ribadire il suo punto di vista sulla questione migranti. “Domani vado in Sicilia, è la nostra frontiera. Voglio migliorare gli accordi con i Paesi da cui arrivano migliaia di disperati per il bene nostro e loro!”, ha detto il neo ministro dell’Interno, che si è mostrato più conciliante e pragmatico nei confronti dei partner europei. “Cosa dico a chi ha paura di questo governo? Siamo eleganti, sorridenti, democratici. Nelle prossime ore sentirò i ministri degli Interni di diversi paesi europei con cui collaborare e non litigare. Ci sta che chi era al governo e ora si farà un po’ di sana e robusta opposizione non sia contento”.

L’altro vicepremier Di Maio, da parte sua, ha annunciato alcune delle linee programmatiche del proprio ministero su Facebook: “Il Jobs Act va rivisto – ha detto il neoministro del Lavoro e dello Sviluppo economico – c’è troppa precarietà. La gente non ha certezza neanche più per prenotarsi le vacanze non solo per sposarsi e se dobbiamo dare più forza all’economia la dobbiamo ridurre”. Tra gli obiettivi del mandato anche le pensioni: “Applicheremo la misura quota 100 per superare la Fornero“, ha affermato il vicepremier. “Da questi ministeri”, Mise e Lavoro, “partono i nostri cavalli di battaglia”.

CRONACA ORA PER ORA

Ore 20.36 – Merkel: “Sì a solidarietà, ma Ue non sfoci in unione di debiti”
Angela Merkel si dice pronta alla solidarietà fra in partner nell’eurozona, ma relativamente alle ipotesi circolate settimane fa su un taglio del debito italiano mette in guardia, “la solidarietà non deve sfociare mai in una unione dei debiti”. La cancelliera lo dice alla Frankfurter Allgemeine Am Sonntag, in uscita domani, secondo le anticipazioni sul sito della testata. “Sono pronta volentieri a parlare con il nuovo governo italiano di come più giovani possano trovare lavoro”, aggiunge.

Ore 20.28 – Merkel: “Pronta a lavorare col governo italiano”
“Andrò incontro al governo italiano in modo aperto, per lavorare con loro invece di fare speculazioni sulle loro intenzioni”. Lo dice Angela Merkel in una intervista alla Frankfurter Allgemeine am Sonntag, in uscita domani, secondo le anticipazioni sul sito della testata. “È meglio per tutti se ci concentriamo sui fatti”, ha aggiunto.

Ore 19.07 – Colloqui telefonici del premier Conte con Merkel e Macron
Il premier Giuseppe Conte ha avuto oggi un “cordiale” colloquio telefonico con la Cancelliera tedesca Angela Merkel, dalla quale ha accolto l’invito a recarsi a Berlino, e con il presidente francese Emmanuel Macron con cui ha scambiato un messaggio. Lo annuncia Conte stesso in un post su Facebook. Con la cancelliera “ci siamo dati appuntamento al G7 fissato per la settimana prossima in Canada, nel corso del quale avremo anche un incontro bilaterale. Ho poi raccolto il suo invito ad andare quanto prima a Berlino. Oggi ho avuto anche uno scambio telefonico con il presidente francese Emmanuel Macron”. “Entrambi hanno voluto porgere al nostro Paese i loro migliori auguri per la festa della Repubblica”.
“Al G7 parteciperò per rappresentare il nostro Paese: sarà la prima occasione per farmi portavoce degli interessi dei cittadini italiani. Vi terrò aggiornati su tutto nei prossimi giorni. Buona festa della Repubblica!”, conclude il premier riferendosi al vertice dell’8 e 9 giugno prossimi in Canada.

Ore 18.50 – Salvini: “Ong? No ai vice-scafisti nei porti”
“Sulle Ong stiamo lavorando e ho le mie idee: quello che è certo è che gli Stati devono tornare a fare gli Stati e nessun vice scafista deve attraccare nei porti italiani”. Così il leader della Lega e ministro dell’Interno Matteo Salvini parlando, in un comizio a Vicenza, delle Ong.

Ore 18.28 – Salvini: “Per i clandestini è finita la pacchia”
“Per i clandestini è finita la pacchia, devono fare le valigie, con calma, ma se ne devono andare”. Lo ha detto il ministro dell’interno, Matteo Salvini, a Vicenza, appoggiando in piazza il candidato sindaco Francesco Rucco.

Ore 18.10 – Fontana (Lega): “Su di me polemiche strumentali”
“Non è stato previsto nulla sul ‘contrattò tra Lega e M5s, evidentemente è una polemica strumentale tanto che c’è chi mi ha criticato anche perché vengo da Verona e tifo Hellas Verona di calcio”. Lo ha detto il neo ministro alla Famiglia Lorenzo Fontana sulle critiche relative alle sue posizioni pro famiglia tradizionali e quindi anti omosessualità, coppie di fatto fino alla legge sull’aborto.

Ore 17.14 – Salvini domani a Pozzallo
Matteo Salvini cambia il programma del suo tour, domani, in Sicilia e vira su Pozzallo, sede di un hotspot e tra le città siciliane maggiormente interessate dai flussi migratori  dal Nordafrica. Salvini sarà nel porto del ragusano alle 15 mentre alle 12 incontrerà a Catania i cittadini in piazza Verga, presso il mercato. Dopo Pozzallo, alle 17.30, Salvini concluderà il suo mini-tour a Modica.

Ore 17.09 – Meloni: “Fdi pronta a votare misure se convincono”
Fratelli d’Italia è “assolutamente disponibile a votare i provvedimenti buoni del governo”. Lo ha detto la presidente di Fdi Giorgia Meloni all’Intervista di Maria Latella su Skytg24. “Io spero sia il governo Salvini e in questo caso noi daremo una mano – prosegue – ma certo i molti veti che Salvini ha dovuto subire non mi rendono tranquilla e se accadesse il contrario sarebbe un problema e non sarebbe rispettoso del voto degli italiani che hanno votato centrodestra. Ma magari trovano una sintesi, spero faccia bene”.

Ore 15.09 – Ministro Costa: “Portare l’Italia verso la sostenibilità ambientale”
“Il mio primo pensiero è alla Terra dei Fuochi e a tutte le terre dei fuochi in Italia”. Lo dichiara Sergio Costa, ministro dell’Ambiente del governo Conte, in un post rilanciato dal Blog delle Stelle.
“Finalmente, dopo una vita trascorsa a denunciare problemi, è arrivato il momento di portare soluzioni. È arrivato il momento di far compiere all’Italia la transizione verso la sostenibilità – sottolinea Costa – e di invertire il paradigma economico puntando davvero, realmente, all’economia circolare”.

Ore 14.59 – Di Maio alle altre forze politiche: “Mettiamoci al lavoro”
“Lo dico alle altre forze politiche, lo dico ai sindaci d’Italia: al di là degli schieramenti, mettiamoci al lavoro. Adesso è il momento di fare fatti, l’Italia ha aspettato 30 anni”. Così Luigi Di Maio, in una diretta Facebook dall’ufficio del nuovo ministero che guiderà (ministero che unisce lo Sviluppo economico e il Lavoro).

Ore 14.54 – Salvini: “Difesa dei confini e rimpatri”
“Difesa dei confini e rimpatri, riprendiamoci il nostro Paese”, scrive il ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini su Twitter. “Il modo migliore di festeggiare, dopo aver restituito speranza agli italiani – prosegue – sarà passare dalle parole ai fatti. Ora sono in ufficio, stasera in Veneto, a Vicenza e a Treviso, e domani in Sicilia, la nostra frontiera”.

Ore 13.40 – Di Maio: “Bene Marchionne, collaboreremo”
“Mi hanno fatto piacere le parole di Segio Marchionne sull’auto elettrica, è un cambio di strategia che accolgo senza ironia e senza polemiche e vorrà dire che potremo collaborare sugli investimenti per arrivare al milione di auto elettriche”, ha detto Luigi Di Maio dall’ufficio del nuovo ministero che guiderà (ministero che unisce lo Sviluppo economico e il Lavoro).

Ore 13.36 – Salvini: “Le idee di Fontana non sono nel contratto”
“Fontana è libero di avere le sue idee” ma “non sono priorità e non sono nel contratto di governo”. Così il neo-ministro dell’Interno, Matteo Salvini parla, in un’intervista a Fanpage.it, delle dichiarazioni del ministro della Famiglia e Disabilità Lorenzo Fontana, per il quale in un’intervista le famiglie gay “non esistono”.

Ore 13.28 – Di Maio: “Chiamerò Bramini come consulente del ministero”
“Chiamerò al Mise come consulente Sergio Bramini, l’imprenditore che aveva crediti nei confronti dello Stato, che non glieli ha pagati. Lui ha dovuto far fallire la sua azienda e alla fine lo Stato gli ha pignorato la casa”, ha detto ancora Di Maio.

Ore 13.26 – Di Maio: “Misura 100 per superare la Fornero”
“Applicheremo la misura quota 100 per superare la Fornero”. Lo conferma il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Ore 13.18 – Di Maio: “Jobs Act va rivisto, crea troppa precarietà”
“Il Job Act va rivisto, c’è troppa precarietà. La gente non ha certezza neanche più per prenotarsi le vacanze non solo per sposarsi e se dobbiamo dare più forza all’economia la dobbiamo ridurre”. Lo afferma il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

Ore 13.17 – Di Maio: “Via spesometro e investimenti nell’auto elettrica”
“Questi due ministeri insieme sono una potenza, se si parlano. Da questi ministeri partono i nostri cavalli di battaglia. Tra le iniziative da affrontare subito, nel breve medio e lungo periodo, ci sono il via allo spesometro, al redditometro, alle spese di settore. Poi dobbiamo portare avanti delle politiche industriali, con investimenti nell’auto elettrica”. Lo afferma in un video su facebook dal Ministero dello Sviluppo economico, il ministro del Lavoro Luigi Di Maio.

12:23 – Mattarella: “Da parata immagine di Paese coeso e affidabile”
“Esprimo il mio più vivo compiacimento per il contributo delle Forze Armate alla cerimonia commemorativa della Repubblica. Le rappresentanze dello Stato e della società civile, che quotidianamente si prodigano al servizio del Paese, la significativa partecipazione dei Corpi Armati e non armati dello Stato, hanno fornito l’immagine di un Paese coeso e affidabile, capace di assumere responsabilità nella comunità internazionale”. Così il Capo dello Stato Mattarella in un messaggio alla Ministra della Difesa Trenta al termine delle celebrazioni per il 2 Giugno.

12.03 – Salvini: “Bandiera Ue? Applaudito tutto o quasi…”
“Se non ho applaudito al passaggio della bandiera dell’Europa? Ho applaudito tutto, quasi tutto…”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della parata del 2 giugno.

11:55 – Conte: “No a logica dell’emergenza, serve impegno continuo e programmato”
“Dobbiamo lavorare quotidianamente per tutti gli italiani ma sarebbe sbagliato agire con la logica dell’emergenza, serve l’impegno continuo e programmato”, ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine della sfilata militare ai Fori Imperiali. Il neo premier ha poi risposto a qualche cittadino che si complimentava con lui: “”Non fatemi i complimenti adesso, non ho fatto ancora nulla. Spero che me li possiate fare dopo. Finora sono state fatte troppe chiacchiere, ora bisogna fare i fatti”, ha affermato Conte. 

11:29
Con una bandiera tricolore di 400 metri quadrati, scesa dal cielo grazie a un paracadutista atterrato proprio davanti alla tribuna d’onore, si è chiusa la sfilata militare ai Fori Imperiali per la festa della Repubblica. Sergio Mattarella ha lasciato il luogo della cerimonia insieme al neo ministro della Difesa Elisabetta Trenta per fare rientro al Quirinale. 

10:34 – Calenda: “Italia più forte di chi la vuole debole”
“#Festa della Repubblica. Festeggiamola preparandoci a difenderne i valori. L’Italia è più forte di chi la vuole debole. #FronteRepubblicano”, ha scritto su Twitter l’ex ministro Pd Carlo Calenda

10:26: Di Maio: “Cinquestelle e Lega hanno unito l’Italia”
“Io credo che se non abbiamo unito l’Italia dal punto di vista geografico, sicuramente lo abbiamo fatto dal punto di vista delle istanze sociali”. Così Luigi di Maio, vicepremier e ministro del Lavoro, a margine della parata del 2 Giugno parlando della Lega e del Movimento Cinque Stelle. “Già da oggi pomeriggio sarò al lavoro al ministero, così come tanti altri ministri –  ha aggiunto Di Maio – Se lavoreremo bene penso che potremo sempre più ricucire il Paese soddisfacendo le esigenze delle persone”.

10:18 – Salvini: “Sentirò ministri degli interni dell’Ue”
“Cosa dico a chi ha paura di questo Governo? Siamo eleganti, sorridenti, democratici. Nelle prossime ore sentirò i ministri degli interni di diversi paesi europei con cui collaborare e non litigare. Ci sta che chi era al governo e ora si farà un pò di sana e robusta opposizione non sia contento…”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della parata del 2 giugno.

10:16
Il presidente della Repubblica è giunto ai Fori imperiali per presiedere la sfilata militare. Mattarella, arrivato a bordo della storica Lancia Flaminia decapottabile e scortato dai corazzieri a cavallo, si è seduto accanto ai presidenti delle Camere. Il neo premier Giuseppe Conte e il presidente della Corte costituzionale Giorgio Lattanzi completano le presenze delle alte cariche della Repubblica. In prima fila nella tribuna d’onore anche i due neo vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

10:13 – Mattarella: “Libertà e uguaglianza pilastri della società”
I “valori di libertà, giustizia, uguaglianza fra gli uomini e rispetto dei diritti sono il fondamento della nostra società ed i pilastri su cui poggia la costruzione dell’Europa. Dalla condivisione di essi nasce il contributo che il nostro Paese offre alla convivenza pacifica tra i popoli ed allo sviluppo della comunità internazionale”. Così il presidente Mattarella in un messaggio al Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Claudio Graziano, sottolineando come la Carta sia “architrave delle Istituzioni e supremo riferimento per tutti”.

10:04 – Fico: “Nessuno deve temere la democrazia”
“L’Italia è una Repubblica unita, un Paese forte e democratico e nessuno deve temere la democrazia”, ha detto il presidente della Camera Roberto Fico arrivando alle celebrazioni del 2 Giugno con la sindaca di Roma Virginia Raggi e il suo vice Luca Bergamo.

09:50 – Salvini: “Domani sarò in Sicilia, lavorerò per accordi di rimpatrio”
“Domani vado in Sicilia, è la nostra frontiera. Ci sono da migliorare gli accordi di rimpatrio con Paesi da cui arrivano migliaia di disperati e non possiamo permetterci né per loro né per noi di continuare a mantenerne alcune centinaia di migliaia in Italia”, ha detto il neo ministro dell’Interno Matteo Salvini arrivando alla parata del 2 Giugno.

09:24
Sulle note della Canzone del Piave, a 100 anni dalla conclusione della Prima guerra mondiale, Mattarella ha deposto la corona di fiori davanti alla tomba del milite ignoto, rimanendo alcuni istanti in raccoglimento al suono del ‘Silenzio’. Il tradizionale passaggio delle frecce tricolori ha concluso la solenne cerimonia che ha aperto le celebrazioni della Festa della Repubblica.

09:17
Sergio Mattarella, è arrivato all’Altare della Patria per la cerimonia del 2 Giugno e la deposizione dell’omaggio al milite ignoto. Il presidente della Repubblica è stato accolto da un lungo applauso delle tante persone presenti in piazza Venezia e dagli onori militari. Dopo aver ascoltato l’inno nazionale, Mattarella ha passato in rassegna il reggimento dei lancieri di Montebello e i reparti interforze schierati.

09:11 – Videomessaggio di Berlusconi: “Scendete in campo”
“Noi non possiamo che votare no alla fiducia a questo governo. L’ Italia ha bisogno di ben altro, come nel’94 ci dobbiamo mobilitare per dare voce ad un Italia che non può identificarsi nel governo giallo verde nè nella sinistra”, afferma Silvio Berlusconi  in un videomessaggio in occasione della festa della Repubblica.  “Ci opporremo al pauperismo, al giustizialismo, ad ogni atto che metta in pericolo i conti pubblici, il ruolo internazionale del nostro Paese e la nostra libertà. Noi siamo in campo e per questo rivolgo a voi un appello accorato. Oggi l’alternativa che abbiamo davanti è: o noi o loro. Per questo gli italiani per bene e di buona volontà devono scendere in campo”, ha concluso Berlusconi.

9:05 – Conte arriva all’Altare della Patria
Il neo premier Giuseppe Conte è arrivato all’Altare della Patria, dove ha salutato le autorità militari ed è stato accolto dagli applausi della gente presente. Presenti davanti all’Altare della Patria anche altri ministri, tra cui quello alla Difesa Elisabetta Trenta, il presidente della Camera Roberto Fico e quello del Senato Maria Elisabetta Casellati. Il 2 Giugno “è la festa di noi tutti, tanti auguri a tutti”, ha detto il neo premier prima di arrivare a Piazza Venezia.