Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella oggi dovrebbe fermarsi mezz’ora, sedersi in poltrona e vedere ciò che è riuscito ieri a Chris Froome al Giro d’Italia. Ha scalato le Alpi affrontando le salite con una azione che gli esperti ritengono “fuori da ogni logica, persino violenta nell’uso del suo corpo” rendendo perciò possibile l’impossibile, lecito il vietato, vittorioso lo sforzo da sconfitto sicuro. Mattarella, se rivedesse l’epica e vittoriosa fuga lunga ottanta chilometri del ciclista britannico, rifletterebbe sul fatto che in questo governo-baillamme l’unico che ha le carte in regola è colui che sembra non averle: cioè Paolo Savona. L’unico prudente davvero è lui, che un giornalismo un po’ macchiettista considera improvvidamente ai confini dell’eversione. E, se proprio un rilievo va fatto, sarebbe quello di ricordare che l’aspirante ministro dell’Economia da mezzo secolo è immerso nella vasca da bagno dei poteri, forti e fortissimi, e sempre meravigliosamente a suo agio, illustre rappresentante di quelll’establishment contro il quale è stato chiamato a dare martellate.

close

Prima di continuare

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità ci aiutano a pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo, ma non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Sei arrivato fin qui

Se sei qui è evidente che apprezzi il nostro giornalismo. Come sai un numero sempre più grande di persone legge Ilfattoquotidiano.it senza dover pagare nulla. L’abbiamo deciso perché siamo convinti che tutti i cittadini debbano poter ricevere un’informazione libera ed indipendente.

Purtroppo il tipo di giornalismo che cerchiamo di offrirti richiede tempo e molto denaro. I ricavi della pubblicità non sono sufficienti per coprire i costi de ilfattoquotidiano.it e pagare tutti i collaboratori necessari per garantire sempre lo standard di informazione che amiamo.

Se ci leggi e ti piace quello che leggi puoi però aiutarci a continuare il nostro lavoro per il prezzo di un cappuccino alla settimana.

Grazie,
Peter Gomez

Diventa Sostenitore
Articolo Precedente

M5s-Lega, dal fan di Balducci all’innamorato del cemento: scopri i ministri

prev
Articolo Successivo

L’istantanea di Antonello Caporale – Mattarella in un imbuto (e noi con lui)

next