Einaudi “usò tutte le sue prerogative“, per esempio quando nel 1953 respinse il nome indicato dal gruppo più numeroso del Parlamento, e cioè la Dc, e nominò presidente del Consiglio l’economista Giuseppe Pella. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato a Dogliani la vicenda che vide protagonista Luigi Einaudi. Parole che sono state interpretate come un monito nei confronti di Lega e Movimento 5 stelle. Matteo Salvini, all’uscita dal Pirellone dopo il vertice con gli esponenti grillini, ha commentato così: “Einaudi è un grande. Ma va riletto tutto: scrisse di un Paese fondato sulle autonomie e le comunità locali”. Sulla legge sul conflitto di interessi ha commentato: “È nei punti che stiamo trattando”.

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