Accelerare sull’abolizione dei vitalizi. Un obiettivo definito come “il primo risultato che possiamo portare a casa”. In una lettera inviata ai parlamentari del Movimento 5 stelle, Luigi Di Maio tira le somme del lavoro svolto negli ultimi due mesi ma che purtroppo non ha prodotto i risultati sperati per formare un governo. “Dicono che siamo dei poltronari. Che abbiamo mirato al potere a tutti i costi. È un’accusa che mi fa sorridere, perché se avessimo voluto le poltrone avremmo potuto accettare di fare un contratto con Berlusconi e avremmo avuto le nostre poltrone al governo. E adesso vedremo chi sono i poltronari”, scrive il capo politico del M5s, indicando ai suoi il tema su cui concentrarsi:”Prepariamoci anche alla battaglia sui vitalizi, il primo risultato che possiamo portare a casa”.

Un concetto rilanciato alle telecamere di Rete 4, davanti a Montecitorio: “Noi – dice l’aspirante premier – ce la stiamo mettendo tutta per tagliare i vitalizi prima che si vada a votare. Cerchiamo di tagliarne più possibile, poi vediamo cosa diranno i calcoli”.

Proprio oggi tra l’altro, il presidente della Camera, Roberto Fico, ha incontrato di nuovo il Presidente dell’Inps, Tito Boeri.  Oggetto del colloquio, durato circa 40 minuti è sempre la questione della delibera sull’abolizione del privilegio per gli ex parlamentari.  “Al lavoro sul tema dei vitalizi. Non ci fermiamo”, ha scritto poi su Instagram il numero uno di Montecitorio postando una foto dell’incontro avuto con Boeri. I due si erano già visti lo scorso 18 aprile, sempre per discutere dell’assegno percepito dagli ex deputati. In quella occasione Fico aveva puntualizzato che “sul tema vitalizi la presidenza della Camera sta lavorando e continuerà a lavorare in modo approfondito”. La scorsa settimana, tra l’altro, i questori di Montecitorio avevano relazionato sulla loro istruttoria in merito all’Ufficio di presidenza. Era stato lo stesso Fico a dare loro 15 giorni di tempo per studiare un sistema che introducesse il sistema contributivo anche per gli ex deputati.

“Andiamo verso una delibera – spiegava il questore M5s Riccardo Fraccaro  – visto che con delibera i vitalizi sono stati istituiti sia alla Camera sia al Senato”. In pratica, quindi, basta una delibera degli organismi di vertice della Camera per modificare regolamenti interni e così ridefinire, in virtù del principio dell’autodichia – ossia il potere regolamentare riconosciuto a Palazzo Madama e Montecitorio a garanzia della propria autonomia rispetto alle ingerenze dei poteri esterni – come spendere e, soprattutto, cosa tagliare.

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