Un dirigente dell’Asl 5 della Spezia e due dirigenti e un rappresentante di una multinazionale specialista in apparecchiature ospedaliere sono stati arrestati dalla Guardia di finanza della Spezia nell’ambito di una inchiesta per turbativa d’asta. Oltre ai quatro arresti  in carcere sono state eseguite altre sette ordinanze di custodia ai domiciliari. Al dirigente Asl sono contestati i reati di corruzione, concussione, turbativa d’asta, rivelazione del segreto d’ufficio e falso in atto pubblico, mentre ai rappresentanti della multinazionale i reati di corruzione e turbativa d’asta. Gli arresti domiciliari sono stati notificati a due imprenditori spezzini, un imprenditore di Catania e 4 professionisti e tecnici spezzini e lombardi. Uno di questi è già stato condannato nel novembre 2017 a 7 anni e 6 mesi con interdizione perpetua dai pubblici uffici per delitti contro la pubblica amministrazione nell’ambito di altro procedimento.

Il dirigente della Asl 5 la Spezia arrestato dalla Gdf spezzina è Massimo Buccheri che in molte gare d’appalto ha rivestito il ruolo di direttore dei lavori o responsabile del procedimento. Tra le persone messe agli arresti domiciliari c’è invece l’ex consigliere regionale di Forza Luigi Morgillo, 65 anni, titolare di una azienda di certificazione di efficienza energetica, accusato di turbativa d’asta. Morgillo, che ha cordinato la campagna elettorale dell’Udc in Liguria, risulta imputato anche nel processo per le spese pazze.

Le indagini, iniziate nel maggio 2017, avrebbero consentito di accertare più episodi di corruzione da parte di Buccheri che secondo la Gdf avrebbe costretto gli appaltatori, minacciandoli di ritardo nei pagamenti o di procedere a contestazioni sui lavori, a avvalersi per le forniture e subappalti di imprenditori ‘amicì che a loro volta lo avrebbero ricambiato con somme di denaro.

Secondo quanto appreso, Buccheri avrebbe pilotato – come commissario di gara – anche una gara per l’assegnazione di un appalto a livello regionale per forniture di attrezzature ospedaliere alle Asl liguri a favore della multinazionale sotto indagine. In particolare, la gara sarebbe stata truccata con la manomissione della formula di una tabella di attribuzione del punteggio tecnico all’offerta della predetta multinazionale. Buccheri è anche accusato di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio: avrebbe infatti ricevuto denaro e altre utilità dai dirigenti della multinazionale. La turbativa di tre gare svolte dall’Asl 5 si sarebbe verificata per un incarico di certificazione energetica, per un incarico professionale per la ricognizione e aggiornamento catastale degli immobili dell’Asl e per la fornitura di lavaendoscopi. Nei primi due casi, Buccheri per favorire l’imprenditore amico avrebbe chiesto ai concorrenti di non presentare alcuna offerta mentre nel terzo caso avrebbe confezionato un bando su misura, suggerito come presentare l’offerta e chiesto alla stessa ditta di suggerire i punteggi da dare alle altre concorrenti. Le indagini avrebbero portato a scoprire anche una turbativa nella gara svolta dall’Asl di Massa per l’emissione dei titoli di efficienza energetica e la falsificazione di un verbale di gara svolta presso la stessa Asl per la costruzione del palazzetto dello sport.