“Un rischio di nuova scissione dentro Forza Italia, dopo i malumori di Brunetta e Romani sulle presidenze e i “vaffa” di Palazzo Grazioli? No, i problemi sono fuori dal nostro partito”. Taglia corto e nega spaccature la neo capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini, appena eletta alla guida degli azzurri a Montecitorio, sostituendo quel Renato Brunetta che – così come il collega Paolo Romani al Senato – a più riprese era stato contestato nella passata legislatura dagli eletti forzisti. Sarà svolta “rosa” dentro Fi, dato che un’altra donna – Anna Maria Bernini – sostituirà pure Romani a Palazzo Madama. Ma cosa cambierà? “Una scelta di rinnovamento”, c’è chi spiega, come la calabrese Maria Tripodi, neo deputata. E il vecchio corso? “Ci siamo liberati di Brunetta? Questa è la sua lettura…”, taglia corto Stefania Prestigiacomo. Tutti provano a negare malumori: “Brunetta e Romani non andranno via”, rivendica pure Osvaldo Napoli, tornato in Parlamento, smentendo le voci di nuove fughe dal partito. Mentre Sandra Lonardo, moglie di Mastella, scherza sui retroscena dei “vaffa” contro Berlusconi a Grazioli dei due ex capigruppo: “Io non c’ero, non posso confermare”, spiega ridendo. E ancora: “Per Brunetta c’è in gioco l’esistenza stessa di Fi? C’è chi vede il bicchiere mezzo pieno e chi mezzo vuoto….”, taglia corto, con un’espressione a dir poco sorpresa. Al contrario, Giorgio Silli evoca pure la Pasqua imminente per sedare i malumori nel partito polveriera: “Le feste porteranno la pace…”. Alla fine, il più ironico resta Gianfranco Rotondi: “La svolta in rosa dentro Fi? La volevo fare con Rivoluzione cristiana, ma Berlusconi si dimostra sempre il più bravo in fatto di donne…”