Le meraviglie di Alberto Angela che mettono tutti d’accordo, da Nord a Sud. La nostalgia canaglia degli anni 90, i campanilismi a tavola de I Cuochi d’Italia. Una lettera, un nome: M di Michele Santoro. Lo storytelling di Dalai e poi il Ninja Nainggolan che a Capodanno diventa involontario autore televisivo.

Centoquaranta caratteri e un voto, sui programmi tv di gennaio, che non ci trova (quasi) mai d’accordo.

Le meraviglie di Alberto Angela (Raiuno)

Riccardo Marra: Immagini super, luoghi da brivido, impeccabile (è scontato!) conduzione. Difetti? Forse un po’ di retorica e, sì, i brani delle interviste ai vip davvero troppo lunghi – Voto 7,5

Davide Venturi: Immagini top, ma il vero segreto è Alberto Angela che potrebbe spiegare alla casalinga di Voghera le trame dei film di Lynch – Voto 7

90 Special (Italia1)

RM: Bravo chi ha intercettato dal web la nostalgia per gli anni 90. La trasmissione di Savino è come una bacheca di Facebook: caotica, chiassosa, spassosa – Voto 6,5

DV: Ingrediente di base (la nostalgia anni 90) pregiato, Savino grande chef, peccato il fuori contesto: troppi prezzemolini che rovinano tutto – Voto 6-

Cuochi d’Italia 2 (TV8)

RM: Il campanilismo in Italia è quasi da costituzione, figurarsi in materia di cibo. Programma carino, veloce. Manca però il vero A. Borghese, qui sacrificato – Voto 6

DV: I giochi senza frontiere tra i fornelli d’Italia… Non mi sembra una grande idea, soprattutto si aggiunge alla lista un altro programma di cucina- Voto SV