CHIAMAMI COL TUO NOME di Luca Guadagnino. Con Timothée Chalamet, Armie Hammer, Michael Stuhlbarg. Italia/Fr/Brasile/USA 2017 Durata: 132’ Voto: 4/5 (AMP)

“Èmeglio parlare o morire?”. A 17 anni non ci si può permettere di tacere. Specie se si ha il dono di sentire le vibrazioni di un sentimento al pari delle note musicali. Elio possiede la grazia, quasi divina, di saper ascoltare la vita ed avere il coraggio di viverla in pienezza. Un personaggio di questa rarità non poteva restare inviolato sulle pagine del romanzo di André Aciman: ad incaricarsi di tradurre per il cinema Call Me By Your Name si è fatto carico Luca Guadagnino, adattandolo prima con Walter Fasano (anche montatore del film) e poi incaricando James Ivory di stilare la definitiva sceneggiatura. Il risultato è un inno alla vita, una luminosa melodia sulla passione senza confine che due giovani americani si trovano a sperimentare in una calda estate nelle campagne del nord Italia con il beneplacito di una famiglia – quella di Elio – colta, ebrea, poliglotta e di miracolosa apertura mentale. Presentato in acclamata premiere mondiale al Sundance 2017 e poi passato con egual successo alla Berlinale dello stesso anno, oggi Chiamami con il tuo nome arriva nelle sale italiane forte dell’acclamazione critica da ogni dove e di 4 nomination agli Oscar, tra cui quella per il miglior film e attore protagonista per l’interpretazione del prodigioso 21enne Timothée Chalamet nei panni di Elio. Piccolo grande idillio d’intimità universale che vibra dall’inizio alla fine di folgorante tensione. Vietato privarsene.

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