La leader dei Cranberries Dolores O’Riordan, una delle voci più caratteristiche dell’ultima generazione rock, è morta “improvvisamente” a Londra. Aveva 46 anni. A dare la notizia, confermata dai siti irlandesi, è un suo portavoce. “La cantante della band irlandese The Cranberries era a Londra per una breve sessione di registrazione insieme alla band. Non sono disponibili al momento ulteriori dettagli. I familiari sono distrutti dall’aver appreso la notizia e hanno chiesto di rispettare la loro privacy in questo momento molto difficile”. Lascia tre figli, avuti dall’ex marito Don Burton, manager dei Duran Duran. Il loro matrimonio è finito nel 2014, dopo vent’anni. Dolores soffriva di disturbo bipolare. Il suo ultimo tweet risale al 3 gennaio. Annunciava il suo ritorno a casa, in Irlanda.

Dall’Irlanda al successo planetario – Dolores, come gli altri membri della band, era di Limerick, città dell’Irlanda del sud. Nata nel 1971, si era unita ai Cranberries – in origine chiamati The Cranberry Saw Us – nel 1990. Lei sostituiva il cantante Niall Quinn, che se ne era andato l’anno prima e aveva suggerito ai tre fondatori – i fratelli Noel e Mike Hogan e Fergal Patrick Lawler – di testare la voce di Dolores, amica della sua fidanzata. Nel corso della carriera hanno venduto 40 milioni di dischi. I singoli più famosi sono stati Zombie, DreamsLinger. Dopo il primo album Everybody else is doing it: so why can’t we, avevano raggiunto il successo planetario con No Need to Argue nel 1994. In Italia aveva partecipato nel 1995 al Pavarotti and Friends, e sul palco di Modena insieme al tenore aveva cantato l’Ave Maria di Schubert. L’anno dopo era invece a Sanremo, magrissima sul palco, per presentare il nuovo album To the faithful departed, col singolo Salvation.

Quando lasciò i Cranberries: “Niente dura per sempre” – Nel corso degli anni aveva avuto forti periodi di depressione, che l’avevano spinta a separarsi dal gruppo a causa degli eccessivi ritmi di lavoro: ”Ormai era diventata una formula, – raccontava nel 2004 – avevamo raggiunto il massimo di quanto potessimo esprimere. Le cose sono belle quando ci si diverte, ormai c’era troppo stress. Io ora ho due figli, il più grande ha sette anni, e non voglio perdermi questo momento da madre, so che dura poco. Conciliare questi impegni con i ritmi delle tourneé era diventato troppo difficile, anche perché nel frattempo la ‘famiglia’ Cranberries era cresciuta, perché anche gli altri hanno dei figli”. Da quando aveva deciso di dedicarsi alla carriera solista, Dolores componeva al pianoforte, ma non escludeva la reunion con gli altri componenti della band. Anche se nel 2004 diceva: “Per il momento, è una storia finita”.

Nello stesso anno aveva lasciato l‘Irlanda per trasferirsi in Canada, paese di suo marito Don. ”Abito vicino a Toronto perché non posso pensare di vivere in una giungla d’asfalto: mi sono trasferita qui dall’Irlanda dopo aver parlato con i miei ex compagni, che in un primo momento sicuramente non sono stati contenti della decisione. Ma poi anche loro hanno capito che niente nella vita dura per sempre. Cuccede con i matrimoni, non vedo perché non possa succedere con i Cranberries. Che poi, ammettiamolo, non sono mai stati gli U2”. Da solista Dolores aveva inciso due album. Erano tornati insieme nel 2009 e nel 2016 avevano pianificato un tour, finito con la cancellazione a giugno 2017 di tutte le date a causa del “mal di schiena” della cantante. I medici avevano infatti ordinato a Dolores “di non riprendere il tour come programmato”, per completare le terapie che stava seguendo e raggiungere una piena guarigione”. Il motivo ufficiale che aveva causato la cancellazione delle date era stato il “mal di schiena”. All’epoca il gruppo aveva commentato: “È con enorme dispiacere che cancelliamo questi concerti. Dolores sta facendo grandi progressi, tuttavia non vogliamo mettere a rischio la sua ripresa. Eravamo entusiasti di essere tornati in tour a condividere la nostra musica con i nostri fan, e non vediamo l’ora di tornare sul palco quanto prima”.

In tribunale Dolores O’Riordan era stata al centro di diverse vicende giudiziarie: dopo avere vinto la causa con la ex colf, nel 2014 era stata arrestata all’aeroporto di Shannon, in Irlanda occidentale, con l’accusa di aver aggredito una hostess su un volo Aer Lingus partito da New York, dopo avere ferito a un piede l’assistente di volo. La hostess era stata portata all’ospedale della vicina Limerick. E la cantante ha anche aggredito l’agente che stava per arrestarla.