“1994, avevo 10 anni, non capivo una parola d’inglese, ma quella voce mi aveva graffiato dal primo ascolto”. L’ultimo saluto è la rievocazione di un ricordo, quasi sempre legato all’adolescenza, agli anni ’90, alla sua voceuna più caratteristiche dell’ultima generazione rock . La leader dei Cranberries Dolores O’Riordan è morta “improvvisamente” a Londra, aveva 46 anni. Sui social network la ricordano i suoi fan, o più semplicemente chi l’ha vissuta durante quel boom di popolarità cominciato nel 1990 e passato attraverso brani come Zombie, Dreams e Linger.

C’era chi l’inglese in quegli anni non lo sapeva, e chi invece lo ha imparato grazie a lei. “Il simbolo dell’alternative che diventava mainstream”, scrive qualcuno su Twitter. Oppure, più semplicemente, “la mia gioventù“. Il ricordo di Dolores O’Riordan è un ricordo che riguarda sé stessi, “un’esplosione di immagini”. Istantanea di quel periodo che si legano alle melodie dei Cranberries, a quella voce definita “incredibile“, o “particolare”, comunque indelebile.